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Giu 25, 2018

Ecosia, il motore di ricerca “green” che pianta alberi in giro per il mondo

Il progetto tedesco ha le stesse funzionalità di Google, ma gli introiti pubblicitari servono a finanziare iniziative di rimboscamento in diversi Paesi. I numeri: 7 milioni di utenti e 26 milioni di alberi già piantati

E se per ogni ricerca che fai su internet, venisse piantato un nuovo albero? La tua curiosità diventerebbe così un’arma efficace per combattere deforestazione e surriscaldamento globale. Questa è l’idea avuta da Ecosia, un motore di ricerca che fa uso degli introiti pubblicitari per finanziare progetti di rimboscamento.

Come funziona Ecosia?

Ogni volta che un utente si rivolge a Ecosia cliccando su un link sponsorizzato o un annuncio, il motore di ricerca riceve un utile dall’azienda interessata. E il denaro viene subito reinvestito nella salvaguardia ambientale.

Il progetto Ecosia nasce da un’associazione non profit tedesca che nel corso degli ultimi anni ha finanziato opere di riforestazione in giro per il mondo. Brasile, Perù, Marocco, Madagascar, Spagna, Indonesia, Burkina Faso: sono solo alcuni dei Paesi che sono stati coinvolti. Opere realizzate in collaborazione con altre no profit, in modo che il lavoro venga svolto dalle comunità locali. Coinvolgendole così direttamente nella riqualificazione del terreno e dei corsi d’acqua, e producendo una fonte di reddito per le persone coinvolte. che potranno quindi anche godere dei frutti degli alberi, della riqualificazione del terreno e di quella dei corsi d’acqua.

Un motore di ricerca davvero green…

Spinti da questa iniziativa “green”, gli accessi al motore di ricerca sono in continua crescita. Tanto che da poco è stata superata la quota di 26 milioni di alberi piantati. E l’obiettivo per il 2020 è raggiungere il miliardo. Difficile, ma non impossibile: nel 2017, il fatturato di Ecosia è cresciuto di quasi tre volte in pochi mesi e oggi viene aggiunto un nuovo albero, in media, ogni secondo. Circa 700mila piante a settimana. Gli utenti attualmente sono sette milioni, il che ha portato la no profit a investire circa sette milioni di euro in progetti di riforestazione.

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Ecosia funziona un po’ come Google. Anche se la tempistica necessaria per una ricerca è leggermente più lenta e i rsultati che ne emergono non sono altrettanto personalizzati. Un piccolo scotto da pagare a fronte di un’importante azione in difesa dell’ambiente.

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