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Giu 27, 2018

Il ministero dell’Ambiente sarà plastic free

Niente più plastica al dicastero guidato da Sergio Costa. E non solo: Il neo ministro lancia la sfida a tutte le altre Istituzioni

Liberiamoci dalla plastica! L’appello arriva dal neo ministro dell’Ambiente Sergio Costa che si è impegnato affinché il suo dicastero sia Plastic free entro il 4 ottobre 2018. Si tratta del primo gesto simbolico che inaugura la campagna #Iosonoambiente lanciata il 12 giugno.
Una giornata simbolica, come spiega il ministro, che ha individuato il 4 ottobre come data ufficiale perché “è San Francesco, patrono d’Italia, il messaggero della tutela del Creato; è un giorno importante per tutti noi italiani e sarà il giorno in cui il ministero dell’ambiente si libererà dalla plastica”.

#IoSonoAmbiente, la sfida rivolta a ogni cittadino perché faccia la propria parte

In un momento in cui la lotta alla plastica è diventata centrale nel dibattito mondiale e nelle politiche adottate da Bruxelles, perché non iniziare proprio dal ministero?

Le istituzioni, d’altronde, devono dare il buon esempio e allora entro il prossimo 4 ottobre (il giorno di San Francesco, patrono d’Italia) il ministero dell’Ambiente sarà “plastic free”, libero dalla plastica.

D’ora in avanti ogni campagna del ministero sarà caratterizzata dall’hashtag  #IoSonoAmbiente, proprio per richiamare al senso di responsabilità individuale.

Ognuno, insomma, è chiamato a fare la propria parte e si potrà iniziare proprio twittando l’impegno per liberarsi dalla plastica “come dimostrazione di partecipazione”, perché “insieme ce la facciamo tutti”.

L’invito è stato successivamente rivolto a tutti i cittadini italiani: lanciare un tweet con l’hashtag #PFC (Plastic Free Challenge), affinché si impegnino riguardo la liberazione dalla plastica.
Il ministro Costa ha poi rivolto agli altri ministeri, alle regioni, alle città metropolitane, ai Comuni, agli enti pubblici l’invito a liberarsi della plastica.


In particolare l’appello è stato indirizzato al presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico e al ministro dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche sociali Luigi Di Maio: “Fatevi portavoce voi, caro Roberto e caro Luigi, di sfidare simpaticamente gli altri ministeri a liberarvi e a liberarci dalla plastica. Assumete anche voi questo impegno come l’ho assunto io e facciamolo insieme partiamo tutti al più presto possibile”.

L’ambiente al cento dell’azione governativa

È necessario un deciso cambio di passo a più livelli – dal governo fino ai singoli cittadini – per far sì che l’Italia colga appieno le potenzialità di crescita sociali, ambientali ed economiche collegate alla messa in sicurezza del territorio, alla protezione del mare, a una virtuosa gestione dei rifiuti e allo sviluppo dell’economia circolare.

D’altronde vanno proprio in questa direzione le richieste avanzate al neo ministro dalle 23 associazioni promotrici dell’agenda ambientale 2018, un documento che – in 50 proposte divise in 18 filoni tematici – traccia la strada per quella che potrebbe essere l’Italia del futuro: dar vita ad un piano nazionale per la mobilità, ridurre il consumo di suolotutelare la biodiversità, favorire la riduzione della CO2. Che in fondo sono molti degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite da raggiungere entro il 2030, sottoscritti dall’Italia nel settembre del 2015 insieme ad altri 192 paesi.

 


 “Ieri e oggi sono giornate importanti. Ho ricevuto anche l’appello dei giovani per l’ambiente, mi piace ascoltarli per sentire anche loro che ne pensano. Perché la sensibilità, la freschezza e anche la passione che ti porta il giovane ti consente di comprendere delle cose che ti possono sfuggire. E’ un elemento nuovo, quello dell’ascolto, poi traduzione in atti giuridico-amministrativi e su questo siamo determinati e preparati”, ha continuato Costa.

Leggi anche: Rinnovabili, maxi accordo Ue sui consumi al 32% entro il 2030

Infine, pochi giorni fa il ministro Costa ha invitato tutti gli italiani a partecipare al grande sforzo collettivo di pulizia del territorio, raccogliendo la plastica che si incontra nel nostro percorso quotidiano. “Vi invito ora che inizia l’estate e si va in spiaggia o in montagna: ogni italiano, ogni persona che si trovi nel nostro bellissimo Paese, cortesemente raccolga un pezzo di plastica che qualche scellerato ha gettato, lo metta nella differenziata e ripuliamo il mondo assieme. Proviamoci fino in fondo perché 60 milioni di italiani sono 60 milioni di pezzi di plastica in meno”.

Anche l’Ue punta al plastic free

Lo scorso 28 maggio, Una direttiva della Commissione europea ha stabilito che entro il 2025 gli Stati membri dovranno raccogliere il 90% delle bottiglie monouso per bevande, per esempio con sistemi di cauzione-deposito. La proposta prevede inoltre che bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande e aste per palloncini, siano fabbricati esclusivamente con materiali sostenibili.

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