immagine-preview

Ago 24, 2018

WalkMe: l’apparecchio acustico che aiuta i malati di Parkinson a camminare

Il dispositivo, che sfrutta onde ritmico-sonore, è stato messo a punto dalla startup francese Resilient Innovation

Si chiama WalkMe il rivoluzionario dispositivo pensato per aiutare a camminare coloro che sono affetti da patologie neurodegenerative. L’idea è di Jordan Miron, CEO di Resilient Innovation: startup francese nata nel 2016 a Montpellier.

Il macchinario, destinato, in particolar modo, ai malati di Parkinson o a chi ha subito un ictus, fornisce una guida uditiva al paziente. “E’ un ausilio relativamente semplice da utilizzare – spiega Morgan Bideau, ingegnere di Resilient Innovation – Si mette come un apparecchio acustico, intorno all’orecchio. Grazie alla stimolazione uditiva, invia impulsi al cervello che guidano la persona nel cammino”.

Pensato per dare una risposta al problema che viene definito “freezing”, l’immobilità improvvisa, comune nei malati di Parkinson, WalkMe è stato testato per 4 anni nell’ospedale di Montpellier da un’equipe di medici, fisioterapisti, chinesiterapisti, neurologi, infermieri e farmacisti.

Leggi anche: Al Don Gnocchi, robot e “videogiochi” usati per la riabilitazione dei pazienti

Utilizzo e benefici di WalkMe

Il dispositivo, attualmente in possesso di più di 200 pazienti, non soltanto francesi, si può comodamente ordinare per telefono, contattando Resilient Innovation. Durante la chiamata, il medico chiederà il diario sanitario della persona, oltre alle specifiche individuali relative alla malattia. Nel caso di una valutazione medica positiva sulla effettiva possibilità di poter trarre beneficio dal macchinario, WalkMe sarà recapitato a casa del paziente. Questi avrà a disposizione una settimana di prova per decidere se acquistarlo o meno. “Sui malati di Parkinson gli effetti sono immediati. Già nel giro di 10/15 minuti si può notare come questo piccolo dispositivo possa, davvero, fare la differenza – racconta Morgan Bideau – ci sono persone che lo utilizzano da anni, in quanto, anche se non guarisce dalla malattia, aiuta, perlomeno, a stare meglio e ad essere più autonomi”.

Tramite impulsi sonori al cervello, WalkMe orienta la persona.  “A questi pazienti manca un punto di riferimento che noi, invece, colmiamo con onde ritmico-uditive. Queste vengono messe a punto dal medico in base al tipo di esigenza e allo stato sanitario in cui si versa il soggetto”, specifica Bideau.

Leggi anche: Perlife: la startup tra Modena e gli U.S.A. che “lava” gli organi da trapiantare

Costi e prospettive

Essendo l’impresa interamente privata, e l’apparecchio di costruzione e produzione totalmente francese, il costo è abbastanza elevato. Si aggira, infatti, sui 1.290 euro a dispositivo. “Nel caso in cui la persona non si ritenga soddisfatta dopo il periodo di prova, può sempre riconsegnarlo pagando un contributo di 90 euro per i costi sostenuti da Resilient Innovation”, afferma Bideau, e continua: “Spesso lavoriamo con associazioni dedicate proprio ai malati di Parkinson, che agevoliamo sul prezzo dei dispositivi acquistati”.

L’apparecchio, che gode di una garanzia di 5 anni, può portare a importanti risultati nel processo riabilitativo della persona, che, in ogni momento, può contattare il servizio di assistenza. “WalkMe non presenta controindicazioni particolari. E’ chiaro che efficienza ed efficacia del trattamento restano, comunque, fattori variabili a seconda del soggetto; dello stadio della malattia e dell’allenamento individuale”. L’apparecchio non è venduto soltanto in Francia, ma anche in Italia, Marocco, Inghilterra, Lituania e Germania e Spagna. “L’obiettivo a cui Resilient Innovation ambisce è quello di diventare un punto di riferimento nella riabilitazione motoria dei malati di Parkinson nel mondo”, conclude Bideau.

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter