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Set 3, 2018

Domeniche gratis al museo: esistono ancora o no? Il punto

Lo scorso 31 luglio il ministro aveva annunciato di volerle abolire subito dopo l'estate. Ieri, però, i musei hanno aperto gratuitamente le proprie porte ai visitatori per la prima domenica del mese. E c'è già chi si organizza diversamente

Domeniche gratis al museo sì, o domeniche gratis no? Con l’arrivo di settembre, molti di voi si staranno chiedendo se resterà in vigore l’iniziativa del MIBAC Ministero per i Beni e le Attività Culturali di aprire gratuitamente i musei statali una domenica al mese. La giornata di ieri, domenica 2 settembre, ha dato un primo responso rincuorante: oltre 480 tra musei, siti archeologici e monumenti in tutta Italia hanno rinnovato l’appuntamento con cittadini e turisti per una giornata dedicata alla scoperta del patrimonio culturale nazionale.

La polemica nata dalle parole del ministro

Come saprete, però, lo scorso 31 luglio il ministro dei Beni culturali del nuovo Governo, Alberto Bonisoli, l’aveva messa in discussione annunciando grossi cambiamenti già da settembre (“Dopo l’estate elimineremo le domenica gratuite nei musei”), anche se non erano mancate parziali e successive smentite.

Domeniche gratis a macchia di leopardo?

L’intenzione del Ministero è quella di lasciare ai singoli Direttori la scelta sul se e quando aprire gratuitamente. Sul proprio profilo Facebook lo stesso ministro Alberto Bonisoli ha motivato così la sua decisione: Occorre maggiore libertà per stabilire le #GiornateGratisNeiMusei. Giornate gratuite che noi non solo intendiamo mantenere, ma aumentare, modulandole però, con intelligenza, a seconda del sito, del flusso turistico e del periodo dell’anno, con particolare attenzione alle persone che non possono permettersi di andare al museo. Il sistema dell’obbligatorietà delle prime domeniche del mese non funziona e va superato, anche perché non tutti i siti sono uguali. A dirlo, sia a me personalmente, che tramite gli organi di stampa, sono gli stessi direttori dei musei.

Va superato il sistema attuale che non funziona
- Il ministro

Per questo motivo oggi (20 agosto 2018 ndr) ho voluto incontrarli e ascoltarli(…). In tutte le prime domeniche gratuite, oltre il 40% di cittadini e turisti sono entrati nei primi dieci musei e siti archeologici italiani, con problemi di ordine pubblico, sicurezza e fruibilità dei monumenti. Tra questi il Colosseo, Pompei e gli Uffizi. In oltre 160 altri musei e siti archeologici aperti, invece, sono entrate meno di 100 persone. È anche questo il patrimonio straordinario che va promosso e fatto conoscere a italiani e turisti, non solo i grandi musei che, invece, vanno resi accessibili ai cittadini in momenti in cui possono realmente goderne. Ripeto: va superato il sistema attuale che non funziona. Lo faremo non solo mantenendo le giornate gratuite, ma AUMENTANDOLE e adattandole alle caratteristiche tipiche dei vari territori nei quali si trovano i musei, i siti e le aree archeologiche.

Ne hanno beneficiato oltre 10 milioni di visitatori

Lo stesso sito del MIBAC raccoglie i numeri dell’iniziativa che, in vigore dal luglio del 2014, ha visto la partecipazione in tutte le sue edizioni di oltre 10 milioni di visitatori nei soli musei statali.

Giornate gratuite che noi non solo intendiamo mantenere, ma aumentare, modulandole però, con intelligenza
- Il ministro

Molti direttori di importanti musei nazionali si sono detti favorevoli a non essere più costretti alle aperture gratuite nei tempi e nei modi stabiliti a livello centrale ma il dibattito è aperto.

Milano non rinuncerà alle giornate gratuite

Il Comune di Milano per i propri musei civici ha già annunciato che non rinuncerà a offrire a milanesi e turisti l’occasione di visitare, magari per la prima volta, le ricche collezioni cittadine, come il Museo del Novecento, il Castello Sforzesco o il Museo di Storia Naturale.

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Anche Stefano L’Occaso, direttore del polo museale della Lombardia, costola del Ministero, è favorevole alle aperture e per questo il Cenacolo vinciano ad esempio conferma l’iniziativa di mette a disposizione 180 biglietti acquistabili direttamente alla cassa ogni prima domenica del mese e ogni terzo sabato, fino al 15 dicembre, forti del grande valore sociale di quest’opera e della solidità economica che ha saputo costruirsi nel tempo.

Nei prossimi mesi quindi vedremo se dalle domeniche gratis uguali per tutti i musei si passerà a una proposta più articolata.

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