immagine-preview

Set 5, 2018

Toy’s Sharing, l’app che mette in condivisione i giocattoli nei parchi pubblici

A Torino un progetto di economia circolare dovrebbe partire dal prossimo anno. In alcuni parchi verranno installate casette in legno dove prenotare e ritirare dei giocattoli

Da bambini è capitato a tutti di scambiare i propri giocattoli tra amichetti. Perché dunque non farlo più in grande, magari con casette di legno installate nei parchi pubblici dove, grazie a una app, si può aprire uno scompartimento, ritirare un giocattolo prenotato per poi rimetterlo a posto per chi verrà dopo? Palloni, corde, cerchi e chi ne ha più ne metta… Toy’s Sharing è al momento soltanto un prototipo dell’associazione torinese To Be Circular in cerca di un finanziatore per poter procedere con la fase operativa. Ovvero scommettere sulle aree verdi urbane come centro di aggregazione e di integrazione.

Tra gli ideatori dell’app Toy’s Sharing c’è Francesco Vendola, convinto sostenitore dell’economia circolare come modello di sostenibilità, tanto da averlo applicato a giocattoli da non sprecare, ma da rimettere a disposizione di tutti i bambini. “Quando sarà operativa – spiega a StartupItalia! – ci si potrà registrare su Toy’s Sharing pagando un abbonamento annuale al costo di 25 euro”. A quel punto, i genitori iscritti potranno vedere sul proprio device i parchi dove sono presenti le casette in legno, prenotare un giocattolo e ritirarlo per i propri figli.

Come funzionerà Toy’s Sharing

Secondo Vendola le potenzialità di Toy’s Sharing non si esauriscono con la socializzazione tra famiglie nei parchi pubblici. “Con questa app vorremmo dare ai bambini la possibilità di divertirsi con giochi che magari i genitori non potrebbero permettersi”. Basterà il numero del proprio abbonamento o un codice QR da avvicinare al totem di una casetta per poter aprire lo scompartimento dove è stato depositato il giocattolo desiderato. Contro il rischio furti le casette in legno di Toy’s Sharing avranno in dotazione un controllo elettronico di verifica per controllare che tutti i giochi prenotati e ritirati vengano rimessi al proprio posto.

A proposito di giocattoli, quelli a disposizione di Toy’s Sharing dovrebbero in gran parte provenire da donazioni da parte di associazioni torinesi. “Proprio perché crediamo nell’economia circolare – aggiunge ancora Francesco Vendola – invitiamo tutti i genitori a concedere un’altra vita ai giocattoli che i loro figli non utilizzano più, donandoli a iniziative come la nostra che possono sempre valorizzarli”. L’app Toy’s Sharing si rivolge in particolare a mamma e papà, un target valorizzato anche in altre esperienze per fare community.

Leggi anche: PCUP: il “bicchiere circolare” per sconfiggere la piaga dell’usa e getta

L’app Toy’s Sharing dovrebbe essere inaugurata tra la primavera e l’estate del 2019 con i primi parchi che a Torino faranno da banco di prova del progetto. Tra quelli che hanno appoggiato l’idea c’è anche il consigliere comunale di Torino Tony Fornari, raggiunto da StartupItalia!: “Il progetto sperimentale di Toy’s Sharing è subito piaciuto all’amministrazione che si è messa a disposizione per i permessi di occupazione di suolo pubblico e per la copertura della fornitura di elettricità”.

Così i bambini potranno giocare con giochi che i genitori magari non possono permettersi

Oltre a cercare un investitore, i creatori di Toy’s Sharing hanno in programma una campagna di crowdfunding da lanciare nei primi mesi del 2019. Una volta poi partito il progetto, le casette in legno potranno essere uno spazio anche per la pubblicità di aziende che credono in questa iniziativa.

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter