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Ott 11, 2018

Imprese e sostenibilità: premiati i dieci vincitori del Sodalitas Social Award

Inclusione sociale e vicinanza al territorio sono stati i temi vincenti della sedicesima edizione del premio

“La selezione è stata molto difficile. Ci sono pervenuti ben 135 progetti sulla sostenibilità aziendale, e sono contenta che dalle imprese arrivino stimoli forti in questo senso. Tra i temi su cui le imprese si sono concentrate, ce ne sono stati un paio che mi hanno particolarmente colpita: l’inclusione sociale e la vicinanza al territorio. Settori in cui possono investire sia le pmi che le multinazionali“. Con queste parole, Adriana Spazzoli, presidente di Fondazione Sodalitas, introduce il premio nell’auditorium di Assolombarda, e commenta: “C’è ancora molta strada da fare per il raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile indicati dalla Banca Mondiale.

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E’ fondamentale, però, che le istituzioni si impegnino di più sul tema e che le aziende coinvolgano, soprattutto, i giovani“. Giunta alla sedicesima edizione, l’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con Fondazione Italia Accenture, GfK, Omnicom Public Relations Group, con il sostegno di Zeta Service ed il patrocinio di Assolombarda, Commissione Europea e Unioncamere. 

“Servono fatti concreti e zero fuffa, dobbiamo diventare attori sociali. Alcuni sono già impegnati, ad esempio, nel sostegno ai centri antiviolenza, tema centrale anche di questa edizione del premio”, commenta Carlo Bonomi, presidente di Assolombarda.

I 5 premi di categoria

Selezionati da una giuria presieduta dal rettore dell’Università Cattolica di Milano, e composta da rappresentanti della Ricerca, Università, Terzo settore, Istituzioni ed Associazioni, sono stati scelti cinque progetti che hanno sviluppato i temi dell’inclusione sociale e della vicinanza al territorio.

Il premio, una litografia di Emanuele Luzzati, è stato assegnato, per la categoria “Giovani, scuola e futuro“, a Sirti, che ha presentato un’iniziativa di cablaggio strutturato con connettività wi-fi in fibra ottica per l’istituto comprensivo “Sperone-Pertini” di Palermo. La scuola, che si trova nella periferia sud del capoluogo siciliano, vive una condizione di forte degrado socio-culturale e, grazie al progetto, si auspica un miglioramento delle attività.

Inclusione sociale e vicinanza al territorio sono settori in cui possono investire sia le pmi sia le multinazionali

#Ripartodame è l’iniziativa di Adecco vincitrice della categoria “Occupabilità, pari opportunità e diritti umani”. Il progetto favorisce l’inclusione sociale dei detenuti in art. 21, dando loro la possibilità di potersi impegnare in attività fuori dal carcere. Anche la Fondazione Alberto e Franca Riva Onlus ha contribuito alla nascita di questa iniziativa a livello europeo. “Spesso sono i detenuti stessi che vivono il pregiudizio di non essere più capaci di vivere fuori dal luogo di detenzione”, hanno commentato Laura Ciardiello, responsabile del progetto, e Monica Magri, HR director di Adecco Group Italia.

Per la sezione “Clima, energia e acqua” ha vinto Lavazza con “Caffè Hispañola”: un’iniziativa che ha permesso ad Haiti e alla Repubblica Dominicana di riavviare le coltivazioni di caffè dopo l’epidemia di ruggine (roya) che ha devastato le piantagioni.  Il progetto, sviluppato in partnership da Fondazione Lavazza, Lavazza e Oxfam, ha, anche, dato la possibilità ai produttori locali di rendersi indipendenti e poter crescere economicamente.

 

Impresa originale, italiana, di successo è Fater, che vince il premio “Circular and Sharing Economy e stili di vita sostenibili” con il suo sistema di riciclo di materiali assorbenti usati. “Pannolini, assorbenti femminili e per incontinenti, grazie agli impianti Fater in provincia di Treviso, possono diventare pinzette per appendere il bucato, fertilizzanti. Da una tonnellata di assorbenti, ricaviamo 150 chili di cellulosa”, spiega il responsabile della comunicazione dell’azienda, Riccardo Calvi. Un’invenzione che sta riscuotendo interesse in tutto il mondo.

Infine, si aggiudica il premio “Contrasto alle disuguaglianze, inclusione sociale e nuove soluzioni di Welfare”, Aviva con “Aviva Community Fund – terza edizione”: un fondo benefico destinato alle organizzazioni non-profit locali che portano avanti progetti per il territorio e la comunità incentrati sul sostegno alla salute, agli anziani ed all’occupazione. Le dieci associazioni premiate, dislocate su tutto il territorio italiano, hanno ricevuto donazioni da 15.000, 8.000 e 5.000 €.

I premi speciali

Con un’iniziativa contro la violenza sulle donne ha vinto Benefit Cosmetics. Il progetto, intitolato “Bold is Beautiful”, garantisce un sostegno economico a coloro che, uscite dai centri antiviolenza, devono ricostruirsi una vita. “Devolviamo il 100% del ricavato dei  “bar per sopracciglia” di Sephora alle associazioni D.I.Re (centri di ascolto antiviolenza e case rifugio) e Mamme a scuola (progetto dedicato alle mamme straniere per l’apprendimento della lingua italiana) – spiega Valentina Pasotti, responsabile Marketing di Benefit Cosmetics – Quest’anno, la somma donata, raccolta nel solo mese di maggio, ammonta a 220.000 euro ripartiti equamente tra le due associazioni”.

Per le pari opportunità, ha vinto come “Migliore iniziativa realizzata da una PMI”, Kahiros, con “SkillsJob Combinazioni perfette”: un portale online gratuito per aziende e disoccupati che suggerisce alle imprese i profili in linea con quanto richiesto sulla unica base delle competenze. Soltanto in un secondo momento, dopo che l’azienda avrà acquistato i CV di interesse, saranno svelati sesso ed età del candidato.

Il premio “Migliore partenership profit-non profit nella cooperazione internazionale” va a Sofidel, la nota azienda produttrice di carta ad uso igienico e domestico, per il progetto “WaterAid”, che aiuta le comunità periferiche del Mali ad avere accesso all’acqua potabile e a migliori condizioni igieniche.

Come “Migliore iniziativa industria 4.0 e sviluppo sostenibile” ha vinto STMicroelectronics con “IoT, costruiamo il futuro”: un progetto che intende ampliare il contatto tra scuola e industria e che, attualmente,  coinvolge tutte le scuole dalle medie all’Università, ma prossimamente vedrà anche la partecipazione delle elementari. “I ragazzi – spiega l’amministratore delegato, Carmelo Papa – hanno imparato come funzionano i microchip, oltre a ricevere insegnamenti specifici sulle imprese 4.0. Per gli insegnanti, invece, sono stati messi a punto specifici corsi di formazione”.

Si aggiudica, infine, il premio più ambito, il “Best in Class“, il gruppo CAP, di gestione delle risorse idriche, che da gennaio 2017, insieme a Brianzacque, Uniacque, Lario Reti Holding, Padania Acque e SAL, ha dato vita a Water Alliance. Un progetto ambizioso che unisce le forze di più enti specializzati nel settore per rifornirsi esclusivamente di energia prodotta da fonte rinnovabili certificate.  Quest’anno, Water Alliance con Acqua di Piemonte hanno pubblicato una nuova gara per l’acquisto di energia elettrica 100% green.

“Questi progetti virtuosi fanno ben sperare in un’Italia migliore che, ad oggi, è ancora molto indietro nel settore innovazione. Tra le cause, ce n’è una molto incisiva: la coincidenza in una stessa figura di proprietà e managment dell’azienda”, conclude Francesca Lotti, responsabile Struttura Produttiva e Imprese della Banca d’Italia.

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