Ultimo aggiornamento il 3 Luglio 2018 alle 17:57
Eni, entro la fine del 2018 obiettivi di neutralità carbonica
Ad annunciarlo l'amministratore delegato, Claudio Descalzi. A differenza di Cop 21 sarà un accordo vincolante per tempi e qualità
Eni “entro l’anno” presenterà i suoi obiettivi sulla “neutralità carbonica”. Ad annunciarlo l’amministratore delegato, Claudio Descalzi, che ha poi aggiunto: “saremo i primi a farlo”. Descalzi ha inoltre fatto sapere che “sarà un accordo vincolante per tempi e quantità” a differenza di Cop 21, l’accordo sul clima di Parigi.
Eni è considerata una delle supermajor globali del settore Oil & Gas, e opera in 71 Paesi, anche se continua a essere focalizzata sull’Italia (tra il 2018 e il 2021 il gruppo ha annunciato una spesa di 22 miliardi di euro). Al 31 marzo 2018, la market capitalisation dell’azienda era di 64 miliardi di dollari.
Nel maggio 2017, la rivista Forbes ha indicato Eni tra le prime 500 aziende al mondo per capitalizzazione di mercato, mentre la classifica Fortune 500 la annovera tra le prime 150 al mondo per fatturato. Adesso, secondo Descalzi: “inizia un ciclo nuovo e strategico dell’attività di Eni, che da compagnia petrolifera è passata a essere società energetica e ora punta sull’economia circolare, per arrivare alla neutralità carbonica”.
“Stiamo approfondendo e valutando la parte economica – ha aggiunto Descalzi – e dobbiamo ancora fare l’analisi tecnica partendo dai due step di upstream e downstream ed entro fine anno penso lo annunceremo”. Quello di Eni sulla neutralità carbonica “sarà un passo fondamentale per spingere tutto il sistema verso la riduzione delle emissioni, perché non sono solo quelle atmosferiche ma riguardano anche il suolo. L’obiettivo è anche ottimizzare la produzione dei rifiuti evitando gli sprechi”.
Descalzi ha poi parlato dell’importanza dell’economia circolare, spiegando che “il 17% della popolazione mondiale produce la gran parte dei rifiuti del pianeta: se tutti producessero lo stesso quantitativo di rifiuti dei Paesi evoluti rischieremmo di esserne sommersi”.