L'inquinamento da polveri sottili causa anche il diabete. Oltre tre milioni di casi al mondo - Impact
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Ultimo aggiornamento il 13 luglio 2018 alle 17:00

L’inquinamento da polveri sottili causa anche il diabete. Oltre tre milioni di casi al mondo

L'allarme viene dalla Washington University. Il diabete uccide una persona al minuto, ridurre i miasmi tossici permetterebbe di combattere la malattia

Che l’inquinamento dell’aria mieta più vittime di qualsiasi conflitto, era tristemente noto e StartupItalia! aveva approfondito l’argomento recentemente riportando le risultanze dell’ultimo report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) secondo cui, a causa del precipitare della situazione, il 90% della popolazione mondiale inala quotidianamente polveri tossiche. Con un bollettino dei caduti è peggiore di qualsiasi conflitto: 7 milioni di persone l’anno stroncate proprio dai miasmi che provengono dai tubi di scappamento e dalle ciminiere.

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3.2 milioni di casi di diabete provocati dal pm 2.5

Ora, secondo uno studio della Washington University School of Medicine in St. Louis pubblicato su The Lancet Planetary Health, scopriamo che l’inquinamento è ancora più pericoloso, perché contribuisce a ben 3,2 milioni di casi di diabete in tutto il mondo (circa il 14% dei casi totali). Per scoprire quale possa essere il rapporto tra l’inquinamento da particolato fine pm 2.5 e l’incidenza della malattia, i ricercatori hanno preso in considerazione un campione di 1,7 milioni di ex militari (veterani) statunitensi, senza una storia di diabete, seguito per circa 8 anni e mezzo.

Per analizzare la qualità dell’aria, gli autori hanno utilizzato i dati rilevati dal sistema di monitoraggio della agenzia governativa Environmental Protection Agency  e da alcuni satelliti della Nasa. Mettendo in correlazione lo stato di salute (la presenza o meno di diabete) dei partecipanti con i diversi livelli di inquinamento, gli studiosi hanno individuato un legame importante fra questi due elementi. Rapportando i dati su scala globale, i ricercatori della Washington University School of Medicine in St. Louis hanno stimato che l’inquinamento da particolato contribuisce a circa il 14% dei casi di diabete (circa 3,2 milioni di persone con diabete al mondo). Questo significa che basterebbe ridurre l’inquinamento per diminuire in modo significativo l’incidenza di una delle malattie più diffuse dell’era moderna.

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Il diabete uccide ogni minuto una persona

Secondo l’OMS, nel mondo il diabete causa ogni anno un morto ogni 56 secondi. A esserne affette sono ormai oltre 415 milioni di persone, 1 su 11, mentre sono 5 milioni i morti all’anno per la malattia. In Europa, invece sono quasi 60 i milioni di persone adulte affette da diabete, con più di 677 mila morti l’anno. In Italia, secondo l’ISTAT, le persone con diabete sono 3,27 milioni e, non a caso, il 52 per cento risulta risiedere proprio nelle 14 Città metropolitane. Dati che, alla luce della nuova ricerca statunitense, ora andrebbero incrociati con le risultanze dell’ultimo rapporto Legambiente (Mal’aria) secondo cui, nel 2017, in ben 39 capoluoghi di provincia italiani è stato superato il limite annuale di 35 giorni per le polveri sottili con una media giornaliera superiore a 50 microgrammi/metro cubo.

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