Ultimo aggiornamento il 30 Agosto 2018 alle 7:12
Elettra, la motocicletta “green” senza emissioni nocive per l’ambiente
Il marchio RONDINE vuole rivoluzionare il mercato con una tecnologia che massimalizza l'efficienza energetica. E dietro al prodotto c'è anche una storia affascinante che lega alla moto i nomi di Italo Balbo e Giacomo Puccini
Passione per il motociclismo e rispetto dell’ambiente. Due concetti che per molto tempo sono stati su parti opposte di un confine, ma che ora potrebbero aver finalmente trovato un punto d’incontro. È questo il progetto innovativo dei fratelli Nuccitelli che ha portato alla creazione di Elettra, motocicletta con motore elettrico a impatto 0 e senza emissioni di CO2.
Due delle creazioni più apprezzate del marchio RONDINE: la Elettra Motard a dx, mentre a sx la RRV1 da pista
Benché il marchio RONDINE Motor venga lanciato solo nel 2000 da Filippo e Marco Nuccitelli, la sua storia è molto più antica e nascosta. Grazie a una sapiente ricerca storiografica si è, infatti, scoperto che il passato di RONDINE affonda le sue radici nel Novecento italiano annoverando tra i nomi ad essa collegati anche quello di Italo Balbo.
È il 1925 quando la società CNA produttrice di motori per aerei, progetta un innovativo motore motociclistico a quattro cilindri da 500cc. Ad ispirare il nome ci pensa poi l’opera “La Rondine” del grande compositore italiano Giacomo Puccini, appassionato e amico dei progettisti CNA. Dopo la Seconda guerra mondiale, la notorietà di questo marchio poco a poco si offusca fin quasi a rischiare di scomparire. Ma l’intervento della famiglia Nuccitelli ha dato nuovo slancio a questa storica motocicletta italiana.
Nel 2005 RONDINE Motor ha realizzato e presentato il primo prototipo della RRV1, motocicletta dal design accattivante e dalle prestazioni che nulla hanno da invidiare a una comune moto da corsa. Cinque anni dopo, poi, nasce la società Industrie Motocicli Nuccitelli S.r.l. la cui missione è quella di progettare, sviluppare e produrre, sotto il marchio storico, motociclette elettriche denominate “Elettra”. Da allora il progetto non si è più fermato.
Si è partiti dalla rivoluzionaria è Elettra Motard, cui ha fatto seguito il modello Elettra off-road presentato e premiato a Francoforte. Infine, Elettra Cafe-Racer.
Il segreto di Elettra è nascosto sotto la sua carena. Tutte le moto sono dotate di un gruppo propulsivo con trasmissione diretta e senza bisogno di manutenzione. Priva di frizione e ingranaggi, il sistema di trasmissione diretta riduce la perdita di energia e massimizza l’efficienza energetica. Tanto che per l’intero gruppo motore elettrico è sufficiente un sistema di raffreddamento ad aria.
Ma quella della famiglia Nuccitelli, più che un’iniziativa economica, sembra una vera missione di conversione. “Non è semplice proporre a un pubblico conservatore come quello del motociclismo una motocicletta elettrica”, spiega Filippo Nuccitelli. “Il nostro obiettivo è quello di conquistarli e, col tempo, trasformare il prodotto in community. Ecco perché vorremmo puntare sul sistema di azienda diffusa”. Chi lo sa se gli appassionati del settore saranno d’accordo?