immagine-preview

Ott 2, 2018

Google e l’arte, in mostra a Milano

Una tappa meneghina per il progetto Grow with Google, pensato per la formazione digitale delle imprese. Con un occhio di riguardo per il patrimonio culturale di Milano

Non un surrogato dell’arte stessa, bensì uno strumento di promozione potentissimo per la ricchezza di Milano e dell’Italia: non ha dubbi l’assessore alla cultura del Comune di Milano, Filippo del Corno, presentando la tappa del capoluogo lombardo di Grow with Google. Un’occasione per mostrare al pubblico, che potrà visitare gratuitamente l’installazione multimediale Milano Città d’Arte a Palazzo Giureconsulti, la tecnologia che Mountain View ha messo a disposizione dei musei milanesi per valorizzare, digitalizzare e presentare al pubblico di tutto il mondo il patrimonio artistico conservato tra le loro mura.

Google Arts&Culture

Si può giocare con i selfie, per scoprire a quale opera d’arte assomigliamo, o si può lavorare per mappare e conservare l’arte: il progetto Google Arts&Culture è qualcosa di più della pur divertente app che vi avevamo raccontato poche settimane fa. Parliamo di un progetto nato come molti dei progetti “20%” di Google, quelli che i dipendenti possono sviluppare liberamente un giorno a settimana sollevati dagli impegni di lavoro tradizionale (Gmail è nato così), e che oggi è cresciuto fino a comprendere 1.500 musei di tutto il mondo con 6 milioni di opere digitalizzate e più di 6.000 mostre digitali già a disposizione dei navigatori. Solo a Milano sono 15 i musei che sono già entrati nel programma, e l’Italia vanta il più alto numero di adesioni di tutta Europa: naturale, vista l’enormità del nostro patrimonio artistico.

Sono diverse le tecnologie messe in campo da Google in questo progetto. C’è il trolley di Street View, che altro non è che una sorta di treppiedi semovente su ruote che può essere portato a spasso per le sale di un museo per ricostruire una visita panoramica degli spazi: con questa tecnologia a Milano sono state fotografate la passeggiata sulle mura merlate del Castello Sforzesco, o l’enorme sala dell’Hangar Bicocca che ospita i Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer. Ma si può anche dare un’occhiata a quello che ospitano le sale del Museo Poldi Pezzoli: una delle perle della collezione di musei civici che vanta Milano.

Per catturare i dettagli dei dipinti e delle sculture, anche oltre quello che è possibile apprezzare a occhio nudo, Google ha costruito la Art Camera: un sistema autonomo e robotizzato che scatta fotografie composte da miliardi di pixel e che finiscono in mostra sul sito del progetto Arts&Culture. Ma, ci tengono a precisare da Mountain View, tutti i diritti e il copyright restano di esclusiva proprietà delle istituzioni che conservano le opere d’arte: l’impegno di Google in questo settore è esclusivamente destinato alla conservazione e alla valorizzazione dei beni fotografati.

Infine, tutto questo può essere visto sul sito di Arts&Culture o pure ammirato con la realtà virtuale: quando possibile, e quando disponibili, i contenuti prodotti vengono anche messi a disposizione della VR fruita a mezzo smartphone, con un Cardboard o con un più evoluto visore Daydream.

Grow with Google

Non è un caso che questa installazione Google, visitabile fino a domenica 7 ottobre a Palazzo Giureconsulti, sia ospitata dalla Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi. Contemporaneamente, Google organizza nelle stesse sale una serie di incontri destinati alle imprese e pensati per fornire strumenti digitali alle stesse per sbarcare online o migliorare la propria presenza in Rete.

I Google Digital Training sono percorsi gratuiti per le PMI, che comprende la formazione relative alla propria presenza online, la promozione digitale e comprendono anche un digital check-up per valutare l’attuale approccio ed eventualmente ricevere le dritte giuste per migliorare la propria strategia.

Un’iniziativa pensata per diffondere la cultura digitale nel tessuto cittadino di Milano, sia attraverso la promozione artistica che la formazione: anche per questo ha raccolto l’appoggio della Camera di Commercio, così come il patrocinio del Comune di Milano che sta portando avanti una politica di inclusione tramite il digitale dei suoi cittadini.

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter