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Ott 8, 2018

Zingales shoes, la calzatura di lusso sostenibile ed etica. Già indossata da Colin Firth

La startup siciliana sbarcherà sul mercato nel 2019: Stati Uniti, Cina e Giappone sono i Paesi di riferimento

Come molti settori, anche quello della moda avanza verso una riconversione alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente. Questo significa maggior sensibilità sull’origine della materia prima, ma anche attenzione e rispetto per il lavoro artigianale. Zingales shoes è la startup che dalla Sicilia punta a distinguersi sul mercato, seguendo proprio queste princìpi, proponendo calzature di lusso fatte senza alcun utilizzo di pelli animali, ma con tessuti d’alta gamma per prodotti cuciti a mano mediante il metodo Goodyear, tra i più complessi del settore. Un know-how che la società di consulenza internazionale Eco-Age ha voluto valorizzare, sostenendo l’iniziativa del fondatore Vincenzo Zingales il quale, ancora prima del lancio sul mercato, è riuscito a far indossare un modello delle proprie scarpe all’attore Premio Oscar Colin Firth, in occasione del Green Carpet Fashion Award alla Fashion Week milanese.

Scarpe animal cruelty free

Realizzate da artigiani italiani, le calzature Zingales shoes saranno disponibili dai primi mesi del 2019, sia online che in store fisici. Il fondatore della startup Vincenzo Zingales, 34enne di Palermo, attende soltanto di chiudere il primo round con uno sguardo già al prossimo aumento di capitale. Presto, ad affiancare il fondatore, ci sarà anche un altro socio per la parte finanziaria, Federico Balin. «I nostri mercati di riferimento sono Nord America, Cina e Giappone – ha spiegato Vincenzo Zingales  a StartupItalia! – perché ci siamo resi conto che in quei paesi è alta la domanda di made in Italy e di prodotti animal cruelty free, sostenibili ed etici».

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Dopo quasi due anni di sviluppo all’interno di un incubatore siciliano, Zingales shoes ha all’attivo la realizzazione di circa 80 prototipi di scarpe, da cui la startup ha partorito finora 5 modelli. Il costo medio, stando al business plan, dovrebbe aggirarsi intorno agli 800 euro a paio. «È stato difficile trovare gli artigiani giusti e i materiali adatti per calzature di lusso», racconta il giovane startupper palermitano. Ad esempio, le scarpe indossate dall’attore Colin Firth sono realizzate utilizzando tomaia, prodotta con cereali e semi vegetali, fodera, altamente poromerica e derivante da fonti green, e infine gomma 100% biodegradabile per la suola.

L’app Zingales shoes

Per facilitare la diffusione del marchio Zingales shoes, la startup ha in cantiere anche un’app su cui i clienti potranno personalizzare la propria scarpa e ordinarla sicuri della taglia giusta grazie allo scanner 3D del piede. In attesa dei primi riscontri dal mercato, Vincenzo Zingales commenta soddisfatto la collaborazione con la società di consulenza Eco-Age. «Siamo orgogliosi di lavorare con loro. Li seguiamo da sempre a apprezziamo i valori che portano avanti. Continueranno a seguire la startup, a partire dall’organizzazione dell’evento del lancio del prodotto a inizio 2019». Parte del ricavato andrà in beneficenza ad una causa sociale.

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