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Ott 9, 2018

In Italia aumentano i poveri (5 milioni, il massimo dal 2005) ma diminuiscono le donazioni

L'ultima fotografia scattata dall'Istat non è rassicurante. E, secondo l'Istituto Italiano della Donazione e Vita, il 2017 è stato l'annus horribilis per le donazioni

La fotografia scattata dall’Istat lascia ben poco margine all’ottimismo: in Italia i poveri, ovvero coloro che vivono in condizione di indigenza, sono ormai 5 milioni. Si tratta di un record, negativo, che oltrepassa i massimi toccati nel 2005 sia in termini di famiglie (1,778 milioni, pari al 6,9% dei nuclei famigliari residenti) sia in termini pro-capite (8,4% dell’intera popolazione). E il dato si intreccia con un altro report tutt’altro che incoraggiante, fornito dall’Istituto Italiano della Donazione: il 2017 è stato l’annus horribilis delle Non profit italiane, con entrate totali inferiori al 2016.

Su 5 milioni di poveri oltre 1,6 sono stranieri

Tornando invece ai dati aggiornati al 2017, forniti oggi dal presidente dell’Istat, Maurizio Franzini, durante un’audizione sulla Nota al Documento di economia e finanza del governo, la povertà interessa il 6,2% dei cittadini italiani (3 milioni 349 mila) e il 32,3% degli stranieri (1 milione e 609 mila persone).

Un dato sconfortante, che comunque migliora le stime di Eurostat relative al 2016. L’Istituto europeo, infatti, nel suo ultimo report pubblicato nel 2017,  aveva incluso nel novero anche le persone con “sintomi di povertà” e a “rischio povertà”, arrivando a contare ben 10,4 milioni di indigenti (per la precisione, 10.457.600). Se sul piano europeo Eurostat calcola 78,5 milioni di poveri, il nostro Paese con i suoi 10,4 milioni di poveri sarebbe quello con il maggior numero di situazioni critiche.

Diminuiscono le donazioni

In questo scenario assai fosco si aggiungono i risultati del report dell’Istituto Italiano della Donazione. In termini di entrate totali, ovvero di donazioni, il 2017 è risultato peggiore del 2016 e anche i primi sei mesi del 2018 non hanno fatto segnare un’inversione di tendenza.

Parlando di “vile pecunia”, secondo il calcolo fatto da Vita nel 2017, partendo dalle detrazioni contenute nelle dichiarazioni dei redditi del 2016, ci si riferisce a una somma di circa 5 miliardi di euro cui aggiungere il tesoretto delle donazioni informali stimate nel 2017 attorno ai 2,7 miliardi di euro.

Leggi anche: Reddito universale, Macron lancia l’ambizioso progetto francese di lotta alla povertà

I dati della XVI indagine sull’andamento del fundraising degli enti non profit in Italia dunque fanno emergere che il Non profit nel Paese fatichi nella quotidiana opera di raccolta fondi, nonostante sempre più persone in Italia scivolino nella povertà assoluta.

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