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Ott 15, 2018

Pan di Stelle “social”: la campagna per sostenere i coltivatori e i bambini in Costa d’Avorio

Insieme a Fondazione Cocoa Horizons, l'azienda aiuta il miglioramento della vita nei villaggi dei coltivatori di cacao

Non solo biscotti, ma anche solidarietà e supporto ai paesi in difficoltà. Stiamo parlando di Pan di Stelle e dei progetti della Fondazione Cocoa Horizons (qui il sito) impegnata nel miglioramento della qualità della vita dei coltivatori di cacao in Costa d’Avorio e Ghana che, dal novembre 2015, l’azienda ha deciso di sostenere nel concreto.

La motivazione che muove Pan di Stelle

“Abbiamo preferito non lavorare con le certificazioni maggiormente riconosciute come UTZ, Rainforest, Fairtrade perché hanno un modello di business standardizzato che non permette di approfondire le relazioni e le verifiche lungo la filiera come vuol fare Pan di Stelle”, ci hanno spiegato direttamente dall’azienda. “Barry Callebaut, da cui la Fondazione è nata, è nostro partner strategico sul cacao e cioccolato ed è unico fornitore per il brand Pan di Stelle.

“Essendo stati il primo grande cliente ad interessarsi ai progetti di sostenibilità di Barry Callebaut, abbiamo contribuito a sviluppare il programma QPP prima che poi si è trasformato nell’attuale fondazione. Non è solo una checklist, ma è un programma di sviluppo dei farmers e delle comunità di cui abbiamo una dettagliata rendicontazione delle voci di spesa e relative attività somministrate nelle aree di origine del cacao. Abbiamo accesso a progetti spot ogni qual volta volessimo aderire”, ci hanno raccontato.

I progetti

E di progetti, Pan di Stelle insieme a Cocoa Horizons, ne sta concretizzando qualcuno. Ad esempio è stato realizzato un pozzo per le comunità dei coltivatori di cacao in Costa d’Avorio che ora hanno acqua pulita e potabile. Grazie al progetto Safe Water, nel paese di Djangobo che ospita 7300 abitanti di cui 3mila bambini, ora è possibile bere, irrigare, coltivare e cucinare. Altro scopo della fondazione è cercare di reperire i certificati di nascita dei bambini in età scolare, necessari per accedere all’istruzione.

Data la difficoltà burocratica ed economica non sempre le famiglie riescono da sole. Ma la fondazione si occupa anche di edificare e arredare classi e mense scolastiche, costruire servizi igienici separati per ragazze e ragazzi, installare pannelli solari per l’illuminazione e fabbricare alloggi per insegnanti, in modo da avere una istruzione di qualità e continuativa.

Altro obiettivo importante è aiutare le donne della comunità ad accedere a fonti alternative di guadagno, offrendo, tra l’altro, corsi formativi di leadership. Inoltre circa 200 donne sono state scelte per partecipare a un programma triennale di formazione agricola e imprenditoriale lanciato nel 2015.

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