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Ott 23, 2018

Macingo.com, la startup che rende il trasporto su gomma amico dell’ambiente

Questa realtà calabrese è nata per abbattere i costi ambientali ed economici dei trasporti e creare i giusti match tra domanda e offerta

Il Sud Italia sa investire su se stesso e sulle buone idee che produce: l’azienda salernitana Mecar Spa, leader da più di 60 anni nel trasporto su gomma, ha deciso di investire su Macingo.com, startup calabrese, tra le principali piattaforme digitali italiane nel settore dei trasporti di merce ingombrante.
Macingo è di fatto un aggregatore nato per ottimizzare i trasporti logistici abbattendo costi ed emissioni che promette di “risparmiare tempo” grazie a web e app e “tagliare i costi” rispetto ai preventivi standard, ma soprattutto si appoggia ad “aziende di trasporto affidabili e verificate”.

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E qui arriva Mecar, entrando nel board insieme a Digital Magics – il più importante incubatore di startup digitali “Made in Italy” – e sembra lanciare un messaggio chiaro al settore: il mercato è dinamico e veloce e adattarsi ad esso in veste di service provider è strategico ed ecosostenibile. L’intuizione di Macingo pare davvero facilitare la vita e le attività di migliaia di PMI e privati che hanno bisogno di effettuare un trasporto merci, e lo fa partendo da un’analisi delle dinamiche quotidiane del settore.

Che cos’è Macingo

Trovare il giusto e conveniente trasporto per tempi e costi di viaggio richiede normalmente un ingente spreco di tempo: i trasportatori non partono se il mezzo non è pieno, e il costo del servizio aumenta per le aziende che non possono attendere, con un enorme impatto ambientale e di traffico su gomma.

Macingo, che è frutto dell’unione delle parole inglesi match’n go (abbina e vai), fa incontrare velocemente richieste e offerte di trasporto. La piattaforma cerca in tempo reale la migliore compatibilità tra aziende e trasportatori e trova la soluzione più intelligente per far muovere ogni cosa al minor costo – monetario e ambientale – possibile. Questo è possibile anche grazie alla app su smartphone, attraverso la quale il trasportatore comunica la propria disponibilità di carico, anche dopo che il viaggio è iniziato.

Il network di Macingo

Macingo oggi conta già mille aziende di trasporto conto terzi verificate e registrate, 4000 mezzi di trasporto censiti (140 con bisarca per il trasporto auto), il 95% di copertura territoriale nazionale garantita dai trasportatori registrati e il 95% il livello di soddisfazione dei clienti misurati da TrustPilot. Si può trasportare qualsiasi merce ingombrante: molti usano Macingo per auto, moto e barche, ma anche per mobili, edilizia, capi d’abbigliamento, alimenti, pianoforti e strumenti musicali, agricoltura, industria, apparecchi elettronici.

Gianandrea Ferrajoli, Presidente Mecar Spa e Presidente di Federauto Trucks, già mentore e investitore in progetti innovativi, ha dichiarato: È l’unico investimento di minoranza che abbiamo oggi in portfolio, a testimonianza della fiducia che abbiamo nella crescita di questa startup. Vediamo un’opportunità nelle enormi inefficienze che ci sono nel prenotare un trasporto e soprattutto ottimizzarne i carichi, certi che la value proposition di Macingo sia ben ideata per generare maggior valore nel medio-lungo periodo.

 “È un traguardo molto importante per noi – spiega Samuele Furfaro, uno dei co-fondatori di Macingo nonché Presidente dei Giovani Industriali di Confindustria Reggio Calabria – perché testimonia la bontà del lavoro fin qui svolto. Questo nuovo upgrade rappresenta per la nostra startup uno stimolo ulteriore a innalzare la capacità innovativa e la qualità stessa dei servizi. Siamo orgogliosi di poter compiere questo percorso con il supporto di due player di grandissimo rilievo come Mecar e Digital Magics che ringraziamo per la fiducia che hanno riposto nei confronti della nostra realtà”.

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“Questa operazione, inoltre, conferma che nel Sud e in Calabria è possibile fare impresa, attrarre investimenti e creare sviluppo intorno ad idee e progetti che hanno una forte connotazione innovativa. Macingo – evidenzia Furfaro – ha sede a Polistena, nel cuore della provincia reggina, dunque molto distante dai distretti economici e finanziari del Paese. Tuttavia, stiamo dimostrando che oggi per essere competitivi servono idee originali, soluzioni in grado di migliorare i processi produttivi e competenze specifiche, in particolare nel settore digital, in grado di trasformare quelle stesse idee in una impresa”.

Rodato il funzionamento, raccolti i risultati, testato il successo, nel futuro di Macingo c’è adesso una parola su tutte: internazionalizzazione.

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