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Ott 30, 2018

Maltempo: nel 2018 per Coldiretti i danni all’agricoltura potrebbero sfiorare il miliardo

Dopo il 2017, il peggiore dell'ultimo decennio, anche quest'anno fa i conti con alluvioni e siccità. StartupItalia! ha raggiunto Rolando Manfredini, responsabile sicurezza alimentare dell'organizzazione

“Nel 2018 i danni agricoli provocati dal maltempo potrebbero sfiorare il miliardo di euro”. Finora non ci sono dati ufficiali sui disastri delle ultime ore, ma il timore di Rolando Manfredini, responsabile per l’area sicurezza alimentare Coldiretti, è che pioggia, vento e grandine aggraveranno ulteriormente i 600 milioni di euro di danni conteggiati dall’associazione prima delle recenti precipitazioni. Questo dopo l’annata nera del 2017, la peggiore dell’ultimo decennio secondo l’organizzazione dei coltivatori diretti. “Nelle ultime ore, in certi punti della penisola sono caduti 300 mm d’acqua – ha spiegato Manfrediti a StartupItalia! – Per rendere meglio l’idea: significano 300 litri a metro quadro”.

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Mentre scriviamo sono in corso, da Nord a Sud, tutte le verifiche dei danni tra Coldiretti e diversi attori pubblici per poter chiedere lo stato di calamità naturale. Sul sito dell’organizzazione che raccoglie 1,5 milioni di associati è stata già pubblicata la cronaca dei danni Regione per Regione. Secondo UNISDR, l’agenzia ONU che si occupa di disastri naturali, in Italia negli ultimi 20 anni  i danni causati complessivamente da eventi estremi sono costati 48,8 miliardi di euro.

Maltempo, come difendersi?

L’agricoltura è l’attività per eccellenza più esposta a pioggia ed eventi estremi. Ma cosa si può fare, se possibile, per limitare i danni? “Di fronte a tempeste simili l’acqua piovana non può essere più utilizzata perché corre troppo velocemente a valle – spiega il rappresentante di Coldiretti Manfredini – Siccome però l’emergenza alluvioni non risolve l’emergenza siccità, una delle soluzioni è la regimazione delle acque, ovvero pulire fossi e canali, realizzandone nuovi per far sì che tutta quest’acqua non venga sprecata”.

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Italia a rischio idrogeologico

I dati pubblicati da Coldiretti sul rischio idrogeologico in Italia sono allarmanti: il problema riguarda 7275 comuni della Penisola, oltre il 90%. “Per contrastare questa emergenza servono nuove infrastrutture diffuse – aggiunge Rolando Manfredini – Vanno costruiti canali di scolo e invasi di contenimento in grado di limitare i danni del maltempo che appesantiscono i fragili terreni del nostro Paese”. L’eccezionalità delle precipitazioni delle ultime ore è segnata anche dal vento, che in alcune zone ha superato i cento chilometri orari danneggiando serre e capannoni. “Questo si va ad aggiungere a quantità di pioggia che in media si spalmano su quattro mesi e che invece si è concentrata in poche ore”.

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