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Nov 15, 2018

The Frequency of Love: uno smartphone Huawei parla con le megattere

Una campagna a favore dei cetacei, inserita in un programma organizzato da WWF. Con un Mate 20 Pro che trasforma i canti delle balene in musica

Trasformare i canti delle megattere in musica: tutto tramite un microfono immerso in mare e uno smartphone. Smartphone su cui l’intelligenza artificiale analizza i suoni registrati nell’habitat naturale dei cetacei e li elabora per scrivere una canzone. Con risultati sorprendenti, ma soprattutto con un obiettivo più alto: far conoscere la vita delle megattere e i rischi a cui questi enormi abitanti del mare sono sottoposti, e raccogliere fondi per la protezione delle specie marine assieme al WWF.

 

 

Il progetto The Frequency of Love è stato presentato a Milano dalla divisione italiana di Huawei Consumer Business Group, un’iniziativa ideata e sviluppata interamente da quella che è la seconda country per importanza per il marchio dopo la madrepatria Cina. Il partner del progetto, come detto, è WWF Italia: grazie a questa collaborazione, e al contributo degli esperti dell’organizzazione che si occupa della conservazione delle specie dei loro habitat, è stato possibile sviluppare un software che sfrutta l’intelligenza artificiale del Mate 20 Pro per passare dai canti delle megattere alla musica.

Per chi vive a Milano, c’è da dare un’occhiata anche alla stazione delle metropolitana Cadorna: completamente tappezzata con la creatività #TheFrequencyOfLove.

Come funziona The Frequency of Love

L’idea alla base di questo progetto è che i complessi richiami delle megattere, veri e propri canti che è possibile ascoltare in particolare durante le fasi dell’accoppiamento, nascondano una qualità estetica che vada oltre all’utilizzo funzionale che questa specie fa per dialogare.

Analizzare e decodificare i versi dei cetacei tramite una rete neurale, scomporre i diversi richiami in armoniche orecchiabili anche per noi umani, inserire questi accordi in una progressione che costituirà lo spartito della canzone: queste tre fasi permettono di portare il canto delle megattere dal mare alla sala di incisione, passando attraverso un software appositamente sviluppato da DSD – azienda italiana specializzata nella creazione di app di questo tipo – e che sfrutta la doppia NPU del Kirin 980.

Il processore che monta il Mate 20 Pro è di fatto la seconda generazione di SoC con integrate funzioni di intelligenza artificiale sviluppato da Huawei: rispetto al Kirin 970 dispone di una doppia NPU (neural network processor unit), che altro non è che un processore dedicato e ottimizzato per svolgere le istruzioni tipiche degli algoritmi di machine learning. Nel telefono normalmente viene utilizzato tra l’altro per elaborare le immagini e alleggerire il carico del processore tradizionale, al contempo risparmiando energia: in questo caso le sue capacità sono state sfruttate per creare musica.

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Naturalmente è stato necessario scrivere un software, che altro non è che un’app che gira sul Mate 20 Pro, e addestrarlo con molteplici registrazioni per insegnargli a trasformare i versi naturali in una partitura per strumenti musicali. Il risultato è molto affascinante: musica vera e propria, suonata sul palco dal vivo durante la presentazione del progetto da una piccola orchestra di archi.

 

Il progetto di conservazione del Santuario Pelagos

Con la campagna The Frequency of Love, Huawei e WWF puntano a raccogliere fondi per la conservazione di uno dei santuari dei cetacei più grande al mondo: parliamo di un’area di 87.500 chilometri quadrati, che si estende tra le coste della penisola italiana e quella balcanica, giù fino alla Corsica e alla Sardegna. Un’enorme specchio d’acqua che è la casa delle balenottere comuni, il più grande abitante del Mediterraneo.

Il Santuario Pelagos è però anche attraversato dalle rotte mercantili, con i porti di Genova, Marsiglia e tutte le altre grandi città costiere che si affacciano nell’area attraverso cui transitano migliaia di navi che trasportano merci e persone. Di pochissime settimane fa un incidente tra due mercantili che ha rischiato di compromettere l’ecosistema a causa di una chiazza oleosa fatta di carburante finito in mare dopo lo scontro.

 

WWF e Huawei raccoglieranno fondi per contribuire alla conservazione del Santuario, e la campagna si arricchirà anche di uno spot che vedrà la partecipazione di Luca Ward: l’attore sarà la voce che racconta The Frequency of Love, in una serie di passaggi su diversi media che serviranno anche a lanciare la campagna Adotta una Balena del WWF.

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