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Nov 30, 2018

Digital Awards: vincono PizzAut e Samsung con una app di inclusione sociale

Tra meno di un anno aprirà a Milano il primo ristorante gestito da giovani con l'autismo

“Quando mi sono accorto che mio figlio aveva dei problemi, mi è caduto il mondo addosso. Una volta che gli è stato diagnosticato l’autismo, non sono riuscito a pensare a un futuro per lui. In Italia, una persona ogni 100 soffre di questo disturbo e sono 500.000 coloro che si trovano fuori dal mondo del lavoro, anche se ne avrebbero le capacità”, sono le parole di Nico Acampora, assessore comunale a Cernusco sul Naviglio e fondatore di PizzAut: “nutriamo l’inclusione” un progetto speciale che, come dice il nome, ha proprio come obbiettivo l’inclusione sociale.

Acampora non si è mai arreso e ha aspettato, con pazienza, il momento giusto per scovare quale potesse essere una passione, da trasformare in un lavoro, per suo figlio. E quel momento, inaspettatamente, è arrivato. “Spesso facevamo la pizza in casa, e mi sono accorto non solo che mio figlio si divertiva nel prepararla, ma che il prodotto finito era davvero molto buono. Ho chiesto, quindi, ad un ristorante se poteva ospitarci, insieme ad altri ragazzi autistici. A risposta positiva, abbiamo invitato delle persone ed abbiamo sperimentato il lavoro in team, che è riuscito molto bene, anche se con alcuni limiti”, racconta il fondatore.

PizzAut: molto più di un progetto sociale

PizzAut nasce dall’idea di dare un futuro e una possibilità lavorativa appagante e dignitosa a tanti ragazzi autistici che vogliono vivere una vita piena e soddisfacente. Finora, i team, composti da giovani tra i 17 ed i 22 anni, hanno lavorato in vari ristoranti, a rotazione, ma tra meno di un anno sarà inaugurato il primo vero locale gestito dai ragazzi di PizzAut, affiancati da professionisti della ristorazione e della riabilitazione. Dove? A Cassina de’ Pecchi (Milano), nell’area ex Nokia. Come è stato possibile raggiungere questo traguardo?

L’app creata da Samsung premiata al Digital Awards

“Se il lavoro in team non ha destato grosse preoccupazioni, prendere le comande rappresenta, per questi ragazzi, un problema – spiega il fondatore di PizzAut – Affinché si potesse eliminare questo ostacolo, Samsung ha pensato su misura per loro un’app, grazie alla quale possono gestire gli ordini in autonomia”.

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“La user interface e la user experience sono state progettate attorno al loro processo cognitivo, così come la forma e lo stile di icone, bottoni e testo, che aiutano i ragazzi a sentirsi più confidenti quando usano l’app”, dichiara Enrico Selvatico, products and solution engineer di Samsung Italia. Grazie a questa applicazione per tablet, i giovani di PizzAut comprendono esattamente il compito da svolgere, dall’inizio alla fine, e lo portano a termine autonomamente. Una collaborazione lodevole e meritevole, che è valsa a Samsung e PizzAut la vittoria agli NC Digital Awards 2018

Ma questo non è l’unico riconoscimento vinto dai giovanissimi promettenti pizzaioli, che si sono aggiudicati anche il 30esimo posto al campionato mondiale di pizza, oltre ad essere stati selezionati tra i finalisti del programma “Tu Si Que Vales” lo scorso anno.
 

 

“E’ bello vedere che il nostro progetto sta andando avanti a gonfie vele. Ed è ancor più bello portare il problema dell’autismo fuori da convegni, seminari ed incontri locali. La sensibilizzazione verso questo tema cresce sempre di più e noi siamo contenti di girare l’Italia anche per portare avanti la nostra campagna di raccolta fondi”, precisa il fondatore.

 

Il ristorante del futuro

Il progetto di Acampora, che fino ad un anno fa era solo un sogno, tra meno di 12 mesi, secondo le previsioni, diventerà realtà. “Ad oggi, sono già 10 i ragazzi coinvolti nella creazione del laboratorio di inclusione sociale, come mi piace chiamarlo”, precisa l’assessore. I promettenti pizzaioli saranno avviati ad una prima fase di formazione, che consentirà di studiare, insieme a psicologi ed educatori, mansione e modalità di lavoro più adeguata per ciascuno di loro.

“Sarà un locale lento, per famiglie e giovani. Un luogo dove stare bene e divertirsi con prodotti ricercati, biologici, ed un’attenta preparazione di qualità. Gli ospiti mangeranno bene, ed i nostri ragazzi impareranno un sacco di cose e staranno meglio”, conclude il fondatore.

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