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Dic 5, 2018

Tetti verdi in città anche d’inverno per contrastare umidità e forti piogge

Assorbono fino al 50% di acqua piovana e ne regolano il deflusso nel sistema idrico della città. Ecco perché potrebbe essere utile "coltivarli"

Integrare gli edifici urbani con tetti verdi non è solo un’operazione che va ad incidere sulla qualità dell’aria e sul paesaggio, ma anche un modo per trasformare le costruzioni conferendo loro una maggiore efficienza energetica. I tetti verdi hanno un ottimo effetto isolante, contribuiscono a ridurre il fabbisogno energetico di un edificio nelle stagioni fredde e a mantenerlo più fresco in quelle calde.

Riescono ad assorbire fino al 50% di acqua piovana e ne regolano il deflusso nel sistema idrico della città: sono queste le due principali funzioni “invernali” sia delle coperture vegetali sui tetti che dei giardini pensili, che riescono a generare anche una ventilazione naturale lungo la superficie esterna degli edifici, mitigando l’umidità causata dalla pioggia. Questi risultati sono stati evidenziati dagli esperti di efficienza energetica del Centro Ricerche ENEA Casaccia di Roma, che già avevano messo in luce i benefici dei “cappotti verdi” in città durante la stagione più calda.

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“I tetti verdi risultano particolarmente efficaci nel periodo estivo. Grazie alla loro funzione di cappotto verde, riescono ad abbattere la temperatura del lastrico solare anche di 25 gradi, con una forte riduzione del flusso di calore verso l’interno dell’abitazione”, ci spiega Carlo Alberto Campiotti del Dipartimento Unità Efficienza Energetica dell’ENEA.

Con i tetti verdi sembrerà di vivere in comode case a misura di Hobbit

“Ma anche d’inverno le coperture vegetali sono altrettanto utili, perchè migliorano l’isolamento termico degli ultimi piani delle abitazioni e contribuiscono a ridurre la pericolosità di eventi meteorologici estremi, come forti acquazzoni e piogge torrenziali, che si abbattono sempre più spesso sulle città a causa del violento cambiamento climatico ormai in atto nell’area mediterranea”.

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Il tetto della Scuola delle Energie di Enea

Proprio nel Centro ENEA Casaccia, sul tetto della “Scuola delle Energie”, è stata realizzata una copertura vegetale sperimentale: uno spessore di terreno di appena 20 cm accoglie piante resistenti sia all’aridità del suolo che al freddo (varie specie di Sedum ed erbe perenni, come l’Echium, noto come “erba viperina”), caratteristiche che le rendono ideali per quasi tutte le regioni della penisola e perfette per giardini a bassa manutenzione.

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“Questa copertura vegetale di tipo estensivo non supera i 100 kg di peso per metro quadro, ma quando viene irrigata, o in caso di pioggia, può arrivare a pesare fino a 6 volte tanto perché, al pari di una spugna, trattiene l’acqua anche per 2-4 ore prima di farla defluire lungo i discendenti dell’edificio. E questo è uno dei motivi per cui, nella fase di progettazione di un tetto verde, è fondamentale che un tecnico effettui anche il calcolo statico dell’edificio”. Spiega Campiotti.

Tetti e terrazzi, il 20% della superficie totale delle città

Tetti e terrazzi rappresentano il 20% della superficie totale delle città e ricoprirli di vegetazione avrebbero un impatto significativo sul microclima urbano in estate, perché permetterebbe di contrastare il fenomeno dell’isola di calore urbano, che porta a differenze di temperatura tra città e campagna fino a 5 °C a causa del riscaldamento del manto stradale e della climatizzazione delle abitazioni.

Bonus per i tetti verdi

Proprio per la riduzione dei consumi legati al riscaldamento e al raffrescamento, che rappresentano il 40% dei consumi totali di energia, che la Commissione europea incoraggia la diffusione in città di tetti e pareti verdi, giardini pensili, siepi e alberi (direttiva Ue 2018/844 del 30 maggio 2018). Per la prima volta in Italia, la legge di bilancio 2018 ha previsto il cosiddetto “bonus verde”, che consiste in una detrazione IRPEF delle spese sostenute per la “sistemazione a verde” di aree scoperte di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni.

Le tre tipologie di tetti verdi

Esistono tre tipologie di tetti verdi: estensivo, come quello realizzato dall’ENEA, intensivo e semi-intensivo. Si differenziano per le caratteristiche delle specie vegetali e la stratigrafia di costruzione, che è data dallo strato di impermeabilizzazione e di drenaggio e dalla “copertura verde”, cioè lo strato vegetativo e il substrato di coltivazione.

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