Mobilità green, Pechino investe 125 miliardi di dollari nelle ferrovie - Impact immagine-preview

Gen 8, 2019

Mobilità green, Pechino investe 125 miliardi di dollari nelle ferrovie

China Railways Corp: nel 2019 oltre 6.800 chilometri di nuova strada ferrata. Circa la metà sarà predisposta per le linee ad alta velocità

Accelerare sulle infrastrutture ferroviarie e sul potenziamento delle vie ferrate. Sembra essere questo il progetto di rilancio della Cina per il 2019. Pechino ha infatti annunciato lo stanziamento della cifra record di circa 125 miliardi di dollari a sostegno della mobilità sostenibile rappresentata dai treni.

Cura di ferro per le ferrovie cinesi

Nel dettaglio, il piano stilato e vidimato dalla National Development and Reform Commission – l’ente governativo responsabile delle strategie di crescita del colosso asiatico – prevede che gli 860 miliardi di yuan vengano distribuiti a otto città e regioni del Paese per potenziare infrastrutture già esistenti e ampliare la rete ferroviaria ramificandola lungo i 9.597.000 km² della Cina (circa il doppio dell’estensione europea).

Continua la realizzazione della Ferrovia della Seta

Il progetto va ad affiancarsi a quello, persino più imponente, One Belt One Road (OBOR), che mira a stabilire, sul fronte esterno, un network di infrastrutture che avvicini l’Asia all’Europa, rivisitazione moderna della storica Via della Seta e della rotta marittima aperta nel XXI secolo. Si tratta di una nuova ferrovia concepita per dare inedito slancio alle economie del Vecchio continente e del Dragone.

In totale, infatti, saranno oltre mille i miliardi di dollari che il colosso orientale intende investire per raggiungere 70 Paesi con cui infittire i commerci e dimostrare, soprattutto, di non essere più uno Stato chiuso, arretrato con una economia basata soprattutto sulla produzione di prodotti a basso costo e sulla contraffazioni di griffe occidentali.

L’immagine che la Cina vuole fare arrivare all’Europa attraverso la via ferrata è quella di un Paese moderno e competitivo, con cui è bene tessere stretti rapporti commerciali.

Anche il nostro Paese ha aderito con entusiasmo al progetto: il 28 novembre 2017 è partito, dal Terminal intermodale di Mortara, il primo treno merci diretto Italia-Cina con capolinea a Chengdu. A crederci soprattutto il gruppo cinese Changjiu, dal fatturato oltre 20 miliardi, che ha sostenuto il collegamento.

China Railways Corp: “Nel 2019 tratta ferroviaria ampliata del 40%”

Tornando invece sul fronte interno, China Railways Corp ha contestualmente annunciato che nel 2019 intende allungare le proprie ferrovie di 6.800 chilometri, ovvero il 40% in più rispetto al 2018, e circa la metà – vale a dire 3.200 chilometri – sarà predisposta per le linee ad alta velocità.

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