Italia sotto la neve, gelo record in USA. Clima impazzito? "Solo allarmismi" immagine-preview

Feb 1, 2019

Italia sotto la neve, freddo record negli USA. Il clima è impazzito? “Allarmismi inutili”

Il professor Valter Maggi, docente di 'Cambiamenti climatici' dell'Università Bicocca di Milano ci spiega cosa sta accadendo al clima mondiale

Nelle ultime ore il web è stato intasato da centinaia di foto e commenti sul freddo e sulla neve che stanno colpendo la penisola italiana. Ma, a uno sguardo più accurato, ci accorgiamo che negli Stati Uniti non se la passano meglio, anzi… A Chicago si è verificata una vera e propria tempesta glaciale con temperature che hanno toccato i -40°, causando la cancellazione di più di 2mila voli e anche la morte di 21 persone. Ed è subito allarmismo, alimentato da una informazione a caccia di sensazionalismi e dal gorgo di opinioni dei social. Ma possiamo davvero parlare di ondata di gelo senza precedenti? La perturbazione che si sta abbattendo sugli States ha sul serio caratteristiche “record”?

Chicago, Fonte: Twitter-Weather Meteo World

Parola all’esperto

“È una situazione che si verifica più o meno tutti gli anni in questa stagione, con masse d’aria che scendono dalla parte Artica del Canada”, ci ha spiegato il professor Valter Maggi, docente di ‘Cambiamenti climatici’ e ‘Geografia fisica’ all’Università Bicocca di Milano. “Quest’anno, in modo particolare, sono più fredde, forse perché il vortice polare è più basso, ma i -20° e -30° ci sono stati più volte nel passato. C’è parecchio allarmismo inutile!” Secondo il professore, quindi, non c’è nulla di nuovo all’orizzonte e la situazione sarà limitata a queste settimane, ma i social danno spazio al gelo.

Professor Valter Maggi

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E i cambiamenti climatici?

“Può essere che nella discussione sui cambiamenti climatici in atto ci sia il motivo di modificare l’opinione pubblica. Quello che vedo è che, oggettivamente, stanno aumentando i valori estremi, quindi, tanto in estate ci sono periodi estremamente caldi, tanto in inverno ci sono periodi più freddi. Si stanno intensificando gli estremi. Ovviamente, questo potremmo dirlo solo quando avremo una statistica di dati significativa, perché se nei prossimi 20 anni non succederà mai più diventa difficile parlare del perché”, continua il professor Maggi.

Chicago, Fonte: Twitter- My Beautiful Destination

Surriscaldamento globale

In questo caso, però, è inevitabile il collegamento con il surriscaldamento globale: “L’aumento degli estremi è causato da questo surriscaldamento per il semplice fatto che l’energia che c’è in più, in un modo o nell’altro, deve essere distribuita. Il nostro pianeta ha tanti sistemi per farlo e uno di questi è fare in modo che quando ci sono delle situazioni, come in questo caso di forte circolazione di aria fredda, poi finisce da qualche parte. Questa volta è finita addosso agli americani”, ha spiegato il professor Maggi.
Sulla situazione in Italia: “Sono circa tre mesi che dicono che nevica a Milano, ma è nevicato stamattina e anche poco”.

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