Ultimo aggiornamento il 28 febbraio 2019 alle 12:11
La carta magica del Laboratorio del Riciclo: se piantata sbocciano i fiori
Si seminano normalissimi fogli di carta e fioriscono piantine. Sembra un gioco di prestigio, invece è ecologica realtà
C’è un luogo nella periferia nord-ovest di Roma, quartiere Casalotti per la precisione, dove avviene la magia. Attenzione, però, perché non si sta parlando di giochi con le carte, teletrasporto o fluttuazione di oggetti. Si tratta di magia ecologica, nel nome della circolarità. E il gioco di prestigio non avviene sul palco di un cabaret, ma nel Laboratorio del Riciclo di Daniele Romaniello.
“Grazie ad antiche modalità di creazione della carta fatta a mano, utilizzo dei telai per produrre uno a uno fogli che all’interno dell’impasto avranno dei semi. Una volta asciugata, la carta, potrà essere utilizzata per la scrittura, il disegno e la fotografia. Ma, se viene piantata, a contatto con il terreno, dalla carta nasceranno dei fiori”. Dalle parole di Daniele Romaniello, ideatore del procedimento, è difficile comprendere perché questa carta, chiamata “carta semi”, è così speciale ma, in realtà, il concetto è abbastanza elementare.
A contatto con il terreno la carta, che è biodegradabile, svanisce. Il seme, invece, fa nascere nuova vita. E il ciclo della carta continua. “Il Progetto della “Carta Semi” è nato per rafforzare il concetto sul riciclo della carta verso l’ambiente”, ha spiegato Daniele.
La magia avviene nel Laboratorio del Riciclo: “Tutto iniziò per amore dell’arte e dell’artigianato, che poi non sono molto lontani come passioni. Ho sempre usato le mani: per fotografare, per dipingere ed ora per fare la carta: l’esperienza più sensoriale che io abbia mai avuto. Il Laboratorio del Riciclo è la produzione di materiale cartaceo di scarto o seconda mano, usando tecniche antiche nella creazione di carta artigianale. Dare nuova vita a carta che viene gettata quotidianamente negli uffici, scuole, tipografie, ecc…”.
Contemporaneamente la Cartiera Romaniello sta collaborando a tanti progetti: da quelli inerenti più strettamente la carta, così come noi profani la conosciamo, quindi fogli per artisti, per fotografi e pittori, fino ad arrivare alle applicazioni più disparate come nell’ambito dell’interior design (un modo fantasioso per abbellire abitazioni e locali) e dell’editoria. Insomma la carta non ha limiti di creazione e fantasia.
“Faccio Laboratori per insegnare come si può creare un foglio di carta da zero. Sia per gli adulti che per i più piccoli. Il riscontro è potentissimo”, spiega Daniele. “La soddisfazione che hanno le persone, appena finisco i workshop, per aver creato qualcosa con le loro mani, è inimmaginabile. Lo stesso vale per i bambini che nel laboratorio della carta ritrovano la manualità vera, che si perde nella nostra epoca super digitale e poco artigianale. Il risultato è molto positivo”.