Rumore sottomarino: così stiamo facendo impazzire pesci e balene
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Ultimo aggiornamento il 4 aprile 2019 alle 6:27

Rumore sottomarino: così la nostra tecnologia sta facendo impazzire i pesci

Cannoni ad aria compressa puntati sulle profondità oceaniche per la ricerca di gas e petrolio destabilizzano la vita della fauna marina, tra cui balene e delfini

Pensavate che almeno le profondità oceaniche fossero luoghi silenziosi? Sbagliato. Sta infatti crescendo a dismisura il rumore sottomarino. Per cercare giacimenti di gas e petrolio nelle profondità marine, si usano i cannoni ad aria compressa. Le onde prodotte dal botto di aria compressa sono onde sonore capaci di penetrare chilometri sotto il fondale, esplorandolo in modo molto efficace. Infatti, dal segnale che viene riflesso verso la superficie si riesce a fare una mappa tridimensionale del sottosuolo per scoprire se nasconde qualcosa di interessante. Un metodo apparentemente non invasivo che, invece, sta provocando grandi danni alla vita negli oceani che sono costantemente attraversati decine di navi equipaggiate con dozzine di cannoni ad aria compressa che sparano un colpo ogni 10 secondi 24 ore al giorno 7 giorni su 7.

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Perché il rumore sottomarino dà fastidio a balene e pesci

Ogni colpo di cannone produce una bomba sonora pari a 250 decibel, equivalenti a 200 decibel in atmosfera. Per avere un termine di paragone, pensiamo che il lancio di uno Space Shuttle arriva a 160 decibel. Ma di Space Shuttle ne partiva uno ogni tanto, qui parliamo di un orrendo fragore prodotto ogni 10 secondi senza interruzione per tutta la durata della prospezione. Ricordiamoci che la scala dei decibel non è lineare, ogni 10 decibel rappresentano un fattore 10. Un suono di 170 decibel è 10 volte più intenso di uno di 160.

Un suono da 200 decibel è 10.000 volte più intenso della partenza di uno Shuttle. Per noi umani la soglia del dolore inizia a 130 decibel. Un ambiente domestico di giorno si attesta solitamente sui 40 – 50 Decibel. Dai 60 Decibel in su il rumore è fastidioso, mentre per rumori superiori a 70-80 la situazione diventa invivibile. E’ difficile dormire con un rumore superiore ai 50 decibel.

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A rendere il problema subacqueo ancora più macroscopico è l’efficienza della propagazione del suono nell’acqua. Infatti, dal momento che l’acqua è molto più densa dell’aria, il suono si propaga più velocemente e arriva più lontano. Il bang dei cannoni ad aria compressa si sente fino a 4.000 km di distanza.

I poveri pesci e i mammiferi sottomarini, che vivono in ambiente con scarsa visibilità, comunicano e cercano il cibo con tutta una serie di suoni e sono assordati da questo baccano che si somma a quello prodotto dai motori e dalle eliche delle navi che, sempre più numerose, solcano gli oceani. Senza contare che l’onda d’urto prodotta dai cannoni ad aria compressa può danneggiare, e anche uccidere, il krill, la popolazione di minuscoli crostacei che costituiscono la base della catena alimentare marina.

Negli Stati Uniti, gruppi ecologisti cercano di fermare in tribunale le concessioni di nuove prospezioni sottomarine sulla costa atlantica per timore che mettono a repentaglio le popolazioni di balene e cetacei (che sono protetti), già sofferenti per il progressivo riscaldamento delle acque degli oceani. Hanno dati che dimostrano che le orche, che solitamente chiacchierano sott’acqua, si zittiscono quando sentano il rumore di una nave, da notare quanto è intenso il rumore sottomarino causato dal passaggio di una nave.

Come vivere in un cantiere

Per i pesci, la situazione non è migliore. Le flotte di pescherecci dicono di tornare a casa con molto meno pescato quando si aggirano in zone dove sono in corso misurazioni di questo tipo che sembra danneggino anche gli invertebrati provocando disorientamento. A noi non piacerebbe vivere costantemente in un rumorosissimo cantiere, ma non ci pensiamo due volte a sottoporre a questo trattamento tutte le creature marine che non possono scappare lontano dal rumore, né possono lamentarsi.

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