Record di gas serra. Mai così tanta CO2 negli ultimi 800mila anni - Impact
#SIOS19
Prenota il tuo biglietto

Ultimo aggiornamento il 14 maggio 2019 alle 5:07

Record di gas serra. Mai così tanta CO2 negli ultimi 800mila anni

Oltre 415 parti per milione. La soglia di sicurezza era a 350. Per gli esperti la colpa è dei combustibili fossili

L’uomo taglia un altro record negativo. Secondo le ultime misurazioni, nella nostra atmosfera non si registravano quantitativi di gas serra paragonabili agli attuali, ovvero 415 parti per milione, da non meno di 800mila anni. Infranta ogni soglia ritenuta di cautela.

Il nuovo record di gas serra

Per la precisione, il primato è stato infranto sabato scorso. A registrarlo il Mauna Loa Observatory delle Hawaii, che ha contato una densità di gas serra pari a 415 parti per milioni. La soglia di sicurezza era stata posta dagli scienziati a 350 ppm, dunque abbondantemente superata.

 

Leggi anche: All’Italia interessa il clima? Il governo non firma per azzerare le emissioni entro il 2050

Mai così tanta CO2 negli ultimi 800mila anni

Ma ciò che sorprende è un altro dato. Il valore, secondo gli esperti dell’osservatorio gestito dalla Scripps Institution of Oceanography, è il più alto negli ultimi 800mila anni. Per contestualizzare, all’epoca i primi esemplari di Homo Erectus arrivavano in Italia.

E se questo dato farà dire a qualcuno che picchi simili non sono allora inusuali nel corso della nostra storia e che quantitativi “enormi” di gas serra avvelenavano l’atmosfera ben prima che comparissero sulla terra auto e industrie, ciò che preoccupa gli scienziati è la rapidità con cui i livelli di CO2 stanno aumentando. Insomma, l’inquinamento umano, rispetto agli effetti collaterali di vulcani e incendi, avrebbe accelerato tutto.

A fotografare l’accelerazione i dati della cronistoria. Agli inizi del Novecento il livello era 300 ppm, 50 volte sotto l’asticella fissata dagli scienziati come “punto di allarme”.

Le 400 parti per milione erano già state superate non come picchi isolati ma stabilmente nel 2016, mentre nell’aprile del 2017 era stata oltrepassata la quota di 410 ppm.

 

Leggi anche: Game of Thrones è una metafora del climate change?

 

Ad abbassare leggermente i valori, in modo ciclico, la crescita delle piante, periodi in cui per varie ragioni i Paesi più inquinanti hanno consumato meno e fenomeni meteorologici addi ampia scala. Ma è evidente che oltre una certa soglia i fenomeni che fanno da contraltare all’immissione di CO2 nell’atmosfera non sono più sufficienti: servono iniziative drastiche da parte dell’uomo.

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter