Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica, da oggi gli incentivi
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Ultimo aggiornamento il 20 maggio 2019 alle 5:19

Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica, da oggi si possono richiedere gli incentivi

Chi può accedere al Fondo, pari a 310 milioni di euro, che nelle intenzioni del Governo mobiliterà un volume di investimenti nel settore dell’efficienza energetica di oltre 1,7 miliardi di euro

Bandiera a scacchi per il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica: da oggi, infatti, a partire da mezzogiorno, sarà possibile presentare le domande di agevolazione online sulla piattaforma di Invitalia.

Che cos’è il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica

Il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica, finalizzato a sostenere gli interventi di efficienza energetica su edifici, impianti e processi produttivi realizzati da imprese, ESCO (Energy service company) e Pubblica Amministrazione, prevede l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato e/o la concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento.

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La dotazione finanziaria del Fondo, pari a 310 milioni di euro, mobiliterà un volume di investimenti nel settore dell’efficienza energetica di oltre 1,7 miliardi di euro.

A chi è rivolto

I destinatari delle agevolazioni del Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica sono:

  • Imprese (in forma singola o associata/aggregata quali Consorzi, Contratti di rete e ATI)
  • ESCO (in forma singola o associata/aggregata quali Consorzi, Contratti di rete e ATI)
  • Pubbliche Amministrazioni (in forma singola o associata/aggregata quali Protocolli d’intesa, Convenzioni, Accordi di programma)

Requisiti

Le imprese e le ESCO devono:

  1. essere costituite da almeno 2 anni e iscritte nel registro imprese (nel caso di imprese non ubicate sul territorio italiano, si rinvia alla sezione FAQ)
  2. essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti
  3. tenere una contabilità separata
  4. rispettare l’impegno Deggendorf
  5. non trovarsi in condizioni tali da risultare “impresa in difficoltà”
  6. essere in regola con le disposizioni normative vigenti (in caso siano state destinatarie di provvedimenti di revoca parziale o totale di agevolazioni concesse dal Ministero, abbiano provveduto alla restituzione di quanto dovuto)
  7. aver ottenuto la certificazione secondo la UNI CEI 11352 (solo per ESCO).

Le agevolazioni

Per le Imprese e le ESCO le agevolazioni sono concesse sotto forma di finanziamento e/o garanzia. Le richieste di accesso alle agevolazioni sotto forma di garanzia e/o garanzia e finanziamento devono essere esclusivamente presentate attraverso banche o intermediari finanziari a vantaggio dei soggetti beneficiari.

Per la PA le agevolazioni sono concesse sotto forma di finanziamento.

Garanzia

E’ prevista per le Imprese e le ESCO su singole operazioni di finanziamento (comprensive di capitale ed interessi) e copre fino all’80% dei costi agevolabili per importi da 150.000 a 2.500.000 euro. Durata massima di 15 anni (art. 9 comma 3 del DM).

Finanziamento a tasso agevolato dello 0.25%

Per le Imprese e le ESCO a copertura di un massimo del 70% dei costi agevolabili per importi compresi tra 250.000 e 4.000.000 euro. Durata massima 10 anni (art. 9 comma 4 del DM)
per le PA a copertura di un massimo del 60% dei costi agevolabili (80% in caso di interventi su infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica) per importi compresi tra 150.000 e 2.000.000 euro. Durata massima 15 anni (artt. 13 e 14 del DM).
Il soggetto beneficiario deve garantire la copertura finanziaria del progetto di investimento pari all’importo non coperto dalle agevolazioni concedibili (e comunque non inferiore al 15%)

Cumulabilità delle agevolazioni

Le agevolazioni sono cumulabili con altri aiuti di stato (comunitari, nazionali e regionali) nel limite del regolamento di riferimento: artt. 38 e 46 del GBER e regime de minimis. Nel caso di PA sono cumulabili con contributi fino ad un finanziamento massimo complessivo pari al 100% dei costi ammissibili.

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