BEI e Intesa Sanpaolo, firma per 1 miliardo a PMI e circular economy immagine-preview

Giu 11, 2019

BEI e Intesa Sanpaolo, firma per 1 miliardo a PMI e circular economy

"Oggi sigliamo il più importante investimento fatto dalla Banca europea per gli Investimenti per la lotta al cambiamento climatico"

“La lotta al cambiamento climatico deve essere in ogni azione che compiamo. Quello di oggi è il più grande investimento che la BEI abbia mai fatto in tal senso”. Il Vicepresidente della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), Dario Scannapieco, saluta con queste parole l’accordo siglato ieri mattina a Milano con Banca Intesa Sanpaolo dal valore complessivo di 1 miliardo di euro destinati a PMI/Mid-cap e circular economy.

Perché puntare sulle PMI

Il primo finanziamento di 250 milioni di euro è messo a disposizione da BEI per il funding delle imprese PMI – Midcap (quelle che, a livello consolidato, contano tra i 250 e i 3 mila dipendenti). “Il sostegno che ci dà la BEI – ha dichiarato al momento della firma il Presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro – noi lo trasferiamo integralmente nelle imprese medio-piccole in quanto sono le prime a reagire ai cambiamenti e alle sfide. Ora – ha continuato il numero 1 dell’Istituto di credito – la sfida più importante per noi è quella per contrastare i cambiamenti climatici che avranno ripercussioni anche sull’economia. Ma non tutto è perduto: sarà uno stimolo anche per la crescita: infatti occorrono nuove tecnologie, nuovi prodotti, ripensare a interi modelli produttivi. Noi vogliamo spingere quei prodotti che possano garantire all’umanità un futuro migliore. Non vogliamo essere solamente un acceleratore ma anche una banca d’impatto”.

Il Presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro

I due finanziamenti

Le risorse saranno rese disponibili tramite l’intermediazione di Mediocredito Italiano, la banca del Gruppo Intesa Sanpaolo specializzata nel sostegno allo sviluppo delle imprese. Oggetto dei prestiti saranno progetti sia nuovi sia in corso e non ancora ultimati, di importo non superiore ai 50 milioni di euro, con durata massima di 12 anni. Gli interventi sono destinati ad aziende attive in tutti i settori produttivi: agricoltura, artigianato, industria, commercio, turismo e servizi; sono esclusi dall’ambito dell’accordo i progetti di puro investimento finanziario e/o immobiliare. Mediocredito Italiano si impegna a fornire prestiti di importo pari a quelli di BEI, portando il totale delle risorse disponili per le aziende Midcap a 500 milioni di euro e impegnandosi a trasferire alle imprese destinatarie dei prestiti le condizioni vantaggiose del funding BEI.

Il secondo intervento della BEI per la circular economy

La seconda linea di credito è una novità per il mercato italiano: un Framework Loan per interventi nell’ambito della circular economy dedicato a PMI e Midcap innovative operanti nel manifatturiero, nell’agricoltura, nel settore energetico e nella gestione dei rifiuti. Per il varo in Italia di questa operazione dedicata a una nuova linea di credito circular, la più importante per importo sinora realizzata in Europa, BEI ha scelto come partner Intesa Sanpaolo, unico financial services global partner della Fondazione Ellen MacArthur, principale organizzazione mondiale per la promozione del modello circolare.

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“Pensiamo per esempio alla lotta al dissesto idrogeologico – ha dichiarato il numero 2 della BEI, Dario Scannapieco – è una priorità che consente non solo di risanare il territorio ma anche di far ripartire l’economia con una soluzione win – win”. Anche in questo caso, Mediocredito Italiano duplicherà il plafond di 250 milioni della BEI con altri 250 milioni di euro a valere sul Plafond Circular Economy da 5 miliardi di euro previsto dal Piano di Impresa 2018-2021 del Gruppo. Saranno finanziati progetti di economia circolare, nuovi o già in corso, selezionati in collaborazione col Team Circular Economy di Intesa Sanpaolo Innovation Center. I prestiti, della durata massima di 12 anni, potranno essere utilizzati per finanziare progetti inferiori ai 50 milioni di euro, coprendo fino al 50% dei costi complessivi.

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