José, il bimbo che ha aperto una banca che trasforma i rifiuti in denaro immagine-preview

Giu 17, 2019

José, il bimbo che ha aperto una banca che trasforma i rifiuti in denaro

Fondato 7 anni fa, il Banco Cooperativo del Estudiante Bartselana vanta più di 2000 clienti ed è un luogo di educazione finanziaria per i bambini della comunità peruviana

Ebbene sì, ha tredici anni ed è peruviano il più giovane banchiere del mondo. Un banchiere molto speciale che ha fatto fortuna coniugando con successo la raccolta di danaro con la raccolta di rifiuti. Obiettivo doppio: combattere la povertà dei suoi coetanei e ripulire il mondo da plastiche e rifiuti di ogni genere, creando una banca.

Nel primo anno la banca di José ha raccolto una tonnellata di materiale riciclabile e ha generato denaro per circa 200 bambini. La Banca studentesca oggi conta oltre 2000 clienti di età compresa tra i 10 e i 18 anni.

La Banca del piccolo José

José Adolfo Quisocala Condori ha avuto l’idea di una cassa di risparmio per bambini sei anni fa, dopo aver notato che molti dei suoi amichetti spendevano i loro soldi in merendine, figurine e giocattoli, invece di risparmiarli per acquisti più significativi. Nonostante la sua giovane età, pensava che risparmiare denaro e usare servizi finanziari erano due modi in cui i suoi genitori e gli adulti in generale risolvevano molti dei loro problemi finanziari e sociali.

José ha quindi iniziato a pensare a come i bambini della sua età potevano generare denaro senza l’aiuto dei genitori, e il riciclo dei rifiuti gli è sembrata la soluzione più adatta. Sicuro di essere sulla buona strada, quando ha raccontato la sua idea di “banca per bambini” agli insegnanti, si sentì dire che un bambino di 7 anni non poteva gestire un progetto del genere. E che alla sua età avrebbe fatto bene a pensare a giocare.

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“All’inizio, i miei insegnanti pensavano che fossi pazzo e che un bambino non potesse intraprendere questo tipo di progetto. Non capivano che noi bambini non siamo il futuro del Paese, ma il suo presente. Fortunatamente, ho avuto il sostegno del preside della scuola e di un assistente nella mia classe. Ma ho dovuto sopportare le battute e il bullismo dei miei compagni per il lavoro che stavo facendo”. Ricorda orgoglioso il piccolo banchiere peruviano.

Il Banco Cooperativo del Estudiante Bartselana

Per fortuna, il Preside lo ha sostenuto insieme ad un assistente e Jose ha così aperto il Banco Cooperativo del Estudiante Bartselana (Banca Cooperativa degli Studenti Bartselana) nella sua città natale Arequipa.

Il principio base della Banca speciale è che i bambini devono fornire almeno 5 kg di rifiuti riciclabili (plastica e carta) e impegnarsi a consegnarne successivamente almeno 1 altro kg al mese. I rifiuti sono venduti alle ditte specializzate nel riciclaggio e gli incassi vanno ad alimentare i conti dei giovani correntisti.

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Questo l’obiettivo del risparmio: generare denaro dal riciclo dei rifiuti e senza chiedere l’aiuto della famiglia o degli adulti. Una formula vincente che ha convinto molti ragazzi tanto che la banca di José oggi vanta più di duemila clienti, tutti tra i 10 e i 18 anni.

La scuola di Educazione Finanziaria di José

“Siamo il primo Banco Cooperativo per ragazzi, ragazze, giovani e donne, un luogo di “alfabetizzazione finanziaria” con la nostra Scuola di educazione finanziaria e imprenditorialità – scrive lo stesso José – Il nostro obiettivo è quello di sradicare la povertà attraverso la cultura del risparmio e dell’imprenditorialità, rendendo accessibile il sistema finanziario al fine di risolvere quelle difficoltà che portano a problemi sociali nella nostra comunità”.

Oggi tutti i piccoli clienti della città di Arequipa portano i rifiuti alla banca e ricevono in cambio soldi veri accreditati sul loro conto, con divieto di prelievo anche ai loro genitori. Ma devono seguire corsi di educazione finanziaria, gestione ambientale e imprenditorialità, erogati gratuitamente. Un meccanismo virtuoso che difende l’ambiente, genera profitto in modo sostenibile e forma le nuove generazioni.

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“La nostra tecnologia è stata intrapresa con soli 15 dollari – si legge sul sito della banca – servendo solo 20 studenti. Oggi i clienti sono oltre 2 mila, e abbiamo l’obiettivo di raggiungerne 20 mila tra bambini, giovani e donne. Il loro conto di risparmio viene aperto con il contributo iniziale di 6 chili di rifiuti, che equivalgono a 0,30 centesimi”.

Ma la banca come cresce? Jose ha raggiunto un accordo con le aziende locali di riciclo, che hanno offerto ai clienti dell’istituto di credito un prezzo più alto di quello normalmente pagato per i rifiuti riciclabili, con tutti i proventi depositati direttamente nei loro conti.

Il Banco Cooperativo del Estudiante Bartselana ad oggi offre vari prodotti finanziari: prestiti, investimenti di capitale, micro-assicurazione, accesso a dei corsi per apprendere l’educazione finanziaria. Jose vorrebbe creare una cultura del risparmio a partire dalle scuole di tutto il mondo.

Il successo di un’iniziativa geniale nata dall’idea di un bambino in un paese estremamente povero e che mira a un triplice impatto: sociale, economico ed ambientale.

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