Come sarà la mobilità del futuro? Lo abbiamo chiesto ad AutoScout24
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Ultimo aggiornamento il 17 giugno 2019 alle 9:53

Come sarà la mobilità del futuro? Lo abbiamo chiesto ad AutoScout24

Secondo una ricerca coscienza green e risparmio determineranno le scelte dei consumatori

Come sarà la mobilità del futuro in Italia? Ci saranno più o meno auto? Il car sharing si sarà ampliato? A queste e ad altre domande ha risposto l’Italia mobility2030- i nuovi orizzionti della mobilità. Elettrico, car sharing, guida autonoma: tante strade, un unico futuro. Si tratta della ricerca di AutoScout24 (qui il sito), in collaborazione con Nielsen, presentata a Milano da Gioia Manetti, Vice President International di AutoScout24.

La ricerca

Sono stati analizzati mille consumatori (di varie età), cento rivenditori di auto e alcuni esperti del settore. Un’indagine che, come ci hanno tenuto a sottolineare l’ideatori, è un work in progress continuo. C’è una trasformazione in atto e parte dalle metropoli con Milano più “alternativa” di Roma. Il 2030 è visto come l’anno di svolta. Il cambiamento, però, non sarà netto, ma avverrà gradualmente negli anni. Si ridisegnerà il comportamento urbano e questo implica una variazione sui modelli di business e sui tradizionali concetti di mobilità.

Come giudicano gli italiani la mobilità nella propria città? A livello nazionale solo il 24% si ritiene soddisfatto. Gli insoddisfatti a Milano sono l’11%, a Roma salgono al 41%. L’auto privata rimane al primo posto tra i mezzi preferiti per spostarsi, con il 60%. Due persone su dieci, invece, si spostano a piedi. L’8% usufruisce di mezzi pubblici, fatta eccezione di Milano dove c’è un 25% di persone che li privilegia. Il Trasporto pubblico risulta problematico per gli intervistati (95%) soprattutto per la mancata puntualità (53%) e di frequenza (52%). A Milano, invece, si cerca soprattutto di evitare il traffico cittadino e c’è maggiore sensibilità per l’ambiente (26%)

Il futuro della mobilità

Dando uno sguardo alle prospettive future, invece, l’auto resterà al centro del concetto di mobilità, tanto che l’80% ritiene che avrà ancora un mezzo di proprietà nei prossimi 10-15 anni. I giovani tra  i 18 e i 24 anni desiderano possedere una quattroruote (92%), rispetto ai “genitori” Boomers (72%). Il 71% dei consumer tra 10-15 anni sceglierà un’auto ibrida, il 58% l’elettrica, il 41% il GPL, il 37% il metano e il 32% sui veicoli a benzina. Solo il 27%, invece, si orienterà sul diesel (a Milano il dato crolla all’11%), e chi opta per questa alimentazione lo fa prevalentemente in un’ottica di risparmio (44%).

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Il Car sharing, quindi, non sembra prevedere un aumento alle attuali condizioni, a meno che non si cambi qualcosa. Attualmente è presente solo nelle metropoli di Milano, Roma e in parte Torino. L’elettrificazione ha delle barriere da superare: costi troppo alti (60%) e scarsa autonomia e mancanza di stazioni di rifornimento (per il 56%). La guida automatica è lontana dalla mente dei consumatori a causa dei limiti dei costi elevati (58%), della difficoltà a stabilire le responsabilità in caso di incidente (45%) e nella mancanza di fiducia verso la tecnologia/intelligenza artificiale (44%).

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