YouKoala, l'armadio virtuale condiviso per bebè. "Troppi vestiti buttati via"
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Ultimo aggiornamento il 7 ottobre 2019 alle 5:10

YouKoala l’armadio virtuale condiviso dei neonati. “Come la plastica, anche i vestiti non vanno sprecati”

Spedizioni in tutto il Paese con kit su abbonamento mensile da 12 a 48 capi. StartupItalia ha intervistato il Ceo Vincenzo Rusciano. La città target è Milano

«Dopo l’emergenza plastica, la prossima sarà l’emergenza vestiti. A inizio millennio si producevano 50 miliardi di capi nel mondo. Nel 2015 sono aumentati a 100 miliardi». Vincenzo Rusciano snocciola i dati della Ellen Macarthur Foundation per denunciare le conseguenze in termini di spreco e inquinamento a cui ci stanno portando le abitudini consumiste. «Se nel 2000 un vestito finiva indossato circa 200 volte prima di esser scartato, tre anni fa una maglietta, per esempio, solo 160. Non dimentichiamoci anche l’acqua necessaria per la produzione: per un capo di cotone ne servono 1700 litri». Perché dunque non iniziare a condividere un armadio per tutte quelle persone che crescono a vista d’occhio? Certo, i neonati, i veri protagonisti di questo esperimento di economia circolare. YouKoala nasce per questo, una startup che offre a noleggio pacchetti di vestiti come body e tutine in cotone organico.

Come funziona YouKoala

Il sito di YouKoala è una piattaforma dove i genitori possono ordinare un kit di capi pagando un abbonamento mensile. «Non siamo una startup di abbigliamento – premette il Ceo Rusciano – Il nostro obiettivo è lavorare sulla modalità con cui vengono utilizzati i vestiti, quanto durano e quanto possono essere recuperati». Neonata in questa storia di impresa è anche la startup, fondata a Napoli nella primavera 2018 con un team composto dal Cto Livio Pedretti  e dal pediatra Vincenzo Fierro. Il servizio è attivo in tutta Italia: «Basta che i genitori inseriscano il nome, la data di nascita e l’altezza del proprio bambino. È sufficiente per farci capire che tipo di kit inviare ai genitori». Da 12, 24 e 48 capi con un abbonamento mensile tra i 30 e gli 80 euro come si legge sul sito.

Armadio condiviso

«Una volta che il bambino è cresciuto e i vestiti gli stanno corti, i genitori ci restituiscono tutto nello stesso pacchetto che gli avevamo spedito. Vogliamo ridurre al minimo gli sprechi. A quel punto, se non ci sono danni, sterilizziamo body, tutine e cuffiette e li rimettiamo a disposizione per i prossimi mamma e papà». Come ha spiegato il Ceo Rusciano a StartupItalia! la città obiettivo di questa startup è Milano. «Ma lavoriamo in tutto il Paese, soprattutto al nord e in futuro vorremmo proporci anche all’estero». In questa fase i vestiti non si possono scegliere, ma si prende il pacchetto a scatola chiusa.

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I primi passi YouKoala li ha mossi grazie a una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Eppela raccogliendo 5mila euro. «Siamo in cerca di finanziatori come business angels sensibili al tema dell’economia circolare», ci racconta il Ceo di una startup che erano state selezionate in Campania insieme ad altre per un percorso di open innovation.

 

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