Ultimo aggiornamento il 25 giugno 2019 alle 15:15
Milano-Cortina 2026, perché saranno Olimpiadi tecnologiche e green
Piste alimentate da pannelli solari, auto elettriche a guida autonoma a fare da spola tra il Villaggio Olimpico e le varie sedi. Ecco cosa ci attende nel prossimo futuro
Dei cinque cerchi olimpici, che rappresentano i cinque continenti, sarà idealmente quello verde a brillare di più tra sette anni. Quando, cioè, si alzerà il sipario su Milano-Cortina 2026. Il Comitato organizzatore ha deciso di spingere proprio la leva della sostenibilità ambientale. Come?
A dir poco numerosi i fronti lungo i quali gli organizzatori hanno deciso di impegnarsi. A iniziare dal ciclo dei rifiuti che, tra delegazioni straniere, giornalisti e turisti, sarà destinato ad aumentare considerevolmente. Per Milano-Cortina 2026 si assicura il riciclo del 100% dei rifiuti urbani e dell’80% degli imballaggi.
Per facilitare tale impegno, si prevede il divieto di incarti ricorrendo a confezioni monouso per cibi e bevande. Inoltre, saranno scelti materiali per il mantenimento del ghiaccio con meno ammoniaca mentre l’alimentazione degli impianti per la neve artificiale avverrà mediante pannelli solari.
Particolare attenzione sarà inoltre dedicata alla massimizzazione dell’uso di legno certificato (FSC e PEFC), riciclato e di materiali rinnovabili nella fase di costruzione di edifici permanenti e temporanei. L’attenzione – fanno sapere dal Comitato – si concentrerà anche sull’utilizzo di prodotti alimentari e bevande contraddistinti dall’etichetta “Prodotti di Montagna”, marchio europeo di prodotti a indicazione geografica protetta.
Infine, è stato garantito che entro il 2026 almeno il 50% della flotta di autobus sarà costituito da veicoli elettrici, il 25% da veicoli ibridi e il restante da diesel Euro 6. La connettività 5G e le nuove tecnologie apriranno la strada per l’utilizzo di veicoli elettrici senza conducente che collegheranno il Villaggio Olimpico e le altre sedi di Milano.
Gli obiettivi sono davvero ambiziosi. Il traguardo temporale non è però così lontano come sembra. E le trasformazioni promesse dal Comitato richiederanno uno sforzo agonistico notevole. Riuscirà il nostro Paese a finire sul gradino più alto del podio della sostenibilità? Le scommesse sono ufficialmente aperte. E per una volta potremmo vincere davvero tutti.