Caldo africano? Tutti gli incentivi per acquistare un climatizzatore green
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Ultimo aggiornamento il 8 luglio 2019 alle 12:12

Caldo africano? Tutti gli incentivi per acquistare un climatizzatore green

State morendo dal caldo? L'ex startup Italtherm ci guida passo passo verso la scelta, gli incentivi statali e l'utilizzo green di un condizionatore senza salassi sulla bolletta della luce

I picchi di caldo che si stanno registrando in questi giorni e che interessano tutta Italia hanno fatto capitolare anche i più restii all’acquisto di un climatizzatore. A correre in soccorso degli ultimi arrivati c’è tutta una serie di incentivi statati. Vediamo quali sono insieme a Pietro Giannotta, direttore commerciale di Italtherm (qui il sito), realtà nata come startup e successivamente consolidatasi imprenditorialmente.

Quanto costa acquistare un climatizzatore?

“Si deve tener presente che il costo di un condizionatore non riguarda il solo dispositivo. L’installazione, infatti, deve essere fatta da un tecnico specializzato e in una casa che lo permetta: saranno quindi, necessari alcuni lavori e sopralluoghi prima di godersi il fresco. Escludendo l’installazione, i prezzi poi sono vari e cambiano a seconda della potenza e dell caratteristiche. Nel nostro caso, ad esempio, si parte da un modello base Mono split da 9000 Btu/h da 510 euro fino ad arrivare ai 2.600 di un climatizzatore Multi split (penta) da 42000 Btu/h”.

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In cosa consiste il Bonus Condizionatori 2019?

“In Italia chi acquista e fa installare un climatizzatore può fruire di tre diversi tipi di incentivi. Il primo riguarda la ristrutturazione edilizia. Il secondo è relativo al risparmio energetico e il terzo è inerente al conto termico. In generale, per “bonus condizionatori 2019” si intende una detrazione IRPEF, che varia a seconda della tipologia di intervento di efficientamento energetico dell’appartamento o dello stabile e che può arrivare fino al 65%. Non si può predeterminare in assoluto quale sia il contributo preferibile, né si può generalizzare. A seconda della tipologia di incentivo, ci sono infatti sgravi fiscali anche del 50% o 65% ma ci sono dei vincoli di prestazione energetica e delle variabilità legate alle zone climatiche. Il consiglio è quello di affidarsi sempre ad un esperto che, dopo aver studiato e valutato il caso, sia di supporto nella scelta sia dal punto di vista tecnologico che fiscale”.

Come si può risparmiare in bolletta utilizzando i condizionatori?

“Ammettiamolo: in estate quando arriva la bolletta energetica siamo preoccupati e ci pentiamo di tutte quelle ore durante le quali abbiamo lasciato acceso il climatizzatore. In realtà, rispettando semplici regole è possibile tenere casa al fresco senza per questo dilapidare un patrimonio. Anzitutto, per un adeguato comfort sono sufficienti solo 5-6 gradi in meno rispetto all’esterno. La prassi, purtroppo molto ricorrente, è invece quella di accendere i climatizzatori impostandoli a temperature molto basse. Comportamento errato che non solo genera consumi energetici enormi, ma può anche portare malanni derivanti dagli eccessivi sbalzi di temperatura tra ambiente interno ed esterno.

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Inoltre, quando le temperature esterne non sono molto alte e c’è molta umidità, è meglio optare per la funzione di deumidificazione. Altro accorgimento riguarda il luogo di installazione. E’ sbagliato installare un solo climatizzatore potente in corridoio con la speranza che questo rinfreschi l’intera abitazione. In corridoio sembrerà di vivere al Polo Nord, ma le altre stanze non avranno giovamento. Installare climatizzatori nelle varie stanze permette di tenere spenti quelli che si trovano nelle stanze in cui non si trascorre troppo tempo, il contrario costituirebbe un inutile spreco di energia”.

Quanto è importante la regolare manutenzione di un climatizzatore?

“La manutenzione degli apparecchi è un aspetto importantissimo. Da un lato, garantisce un funzionamento più efficiente della macchina, traducendosi in risparmio di energia, dall’altro evita spiacevoli inconvenienti legati alla salute. I filtri dell’aria e le ventole devono essere ripuliti prima dell’accensione stagionale e in media una volta ogni due settimane. Si tratta, infatti, di componenti dove è frequente che si annidino muffe e batteri pericolosi per la salute e, quando deteriorati, vanno sostituiti immediatamente. Ricordate, poi, di non lasciare porte e finestre aperte durante l’accensione del condizionatore. E, nelle ore più calde della giornata, è opportuno abbassare leggermente le tapparelle, per evitare un eccessivo riscaldamento”.

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