Il Parlamento italiano (e il Vaticano) dicono addio alla plastica - Impact
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Ultimo aggiornamento il 19 luglio 2019 alle 16:23

Il Parlamento italiano (e il Vaticano) dicono addio alla plastica

A Roma le principali Istituzioni sono plastic free: bandite le bottigliette in plastica monouso dai ristoranti, dai bar e dalla buvette di Montecitorio

Anche il Parlamento dice addio alla plastica. La Camera dei deputati diventa plastic free e mette al bando i contenitori di plastica monouso per l’acqua.

Plastic free e utilizzo del vetro

Il Collegio dei Questori ha adottato la decisione di eliminare la plastica all’interno dei ristoranti, dei bar e della buvette di Montecitorio. Si potranno usare solo bottigliette di vetro. La nuova direttiva entra in vigore oggi, a seguito dell’attuazione di un ordine del giorno presentato durante l’esame in Assemblea del bilancio interno 2018.

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La “rivoluzione green” del Parlamento

È stato il presidente della Camera Roberto Fico, uno dei principali sostenitori del progetto, ad annunciare la notizia, lasciando ai social tutta la soddisfazione per questa iniziativa: “La Camera sarà plastic free! Una bella notizia, un esempio che Montecitorio si era impegnato a dare”. Scrive su Facebook. “Dopo un lavoro portato avanti in questi mesi, possiamo annunciare che la Camera dei deputati sara’ finalmente plastic free. Da oggi eliminiamo tutti i contenitori monouso di plastica per acqua e bevande nei bar e nelle mense ma anche per le riunioni di commissioni e organi collegiali. Si potrà consumare, quindi, acqua solo in bottiglie di vetro o proveniente dalla rete idrica pubblica. Un piccolo passo per la Camera ma un segnale importante, che risponde anche all’appello lanciato dal ministro dell’Ambiente Costa qualche mese fa. Dimostriamo con questo gesto che le istituzioni sono in prima fila per la tutela dell’ambiente”.

Per incentivare gli utenti all’utilizzo dell’acqua proveniente dalla rete pubblica è stato rinnovato e reso più funzionale l’impianto di spillatura che eroga acqua presso il self service di Palazzo Montecitorio. E’ stato installato un analogo impianto al quinto piano di Palazzo del Seminario e ne saranno installati, entro il mese di luglio, altri due al piano ammezzato semicircolare dell’Aula in sostituzione degli attuali erogatori, che dispensano acqua contenuta in recipienti in plastica.

Il Vaticano appoggia la plastic free

Rimanendo a Roma, anche il Vaticano dà una mano importante alla lotta all’uso della plastica. Lo Stato più piccolo al mondo può vantare alte percentuali di raccolta differenziata di rifiuti. Il Vaticano produce circa mille tonnellate di rifiuti all’anno e opera una raccolta da cassonetto perché non c’è un vero e proprio porta a porta. Un punto critico per quanto riguarda l’indifferenziato è la piazza di San Pietro, di competenza vaticana, affollata ogni giorno da migliaia di turisti.

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La raccolta dell’umido è partita cinque messi fa e incide sul 12-13% al mese dell’indifferenziato. Ma non solo. Il Vaticano, infatti, ha già dato lo stop alla vendita della plastica mono-uso. Facendo due calcoli, quindi, entro la fine dell’anno tutte le scorte saranno esaurite. Sarà completamente plastic free.

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