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Lug 29, 2019

Greentech, tre aziende su cui investire in crowd

Startup green mai così in fermento. U-Earth permette di creare una bolla di aria pura sulla propria scrivania ma ci sono anche Solar Fertigation e Movecoin

Immaginate una bolla d’aria pura sul comodino dell’ufficio. Una zona dove respirare a pieni polmoni non è vietato, e tutto nonostante il via vai dei colleghi, l’odore dei pranzi riscaldati al microonde e il profumo a dir poco appariscente della vicina di scrivania che di solito vi danno il tormento. Se vi sembra impossibile, vi sbagliate. Ne abbiamo parlato con Betta Maggio, ceo di U-Earth, azienda italiana recentemente volata a Londra su invito dell’amministrazione cittadina per avviare un processo di scaling. Dopo una lunga fase di R&D e design del prodotto, la startup è pronta per il mercato. E, per finanziare la crescita, si appresta a lanciare due crowdfunding, uno in Italia e l’altro, più consistente, in UK.

 

“La storia comincia dall’intuizione di mio zio, un professore americano che si era costruito un piccolo bio-reattore domestico perché molto allergico – racconta Maggio a StartupItalia –  Lo studio di una soluzione in grado di ‘mangiare’ l’inquinamento nasce dai timori di una guerra batteriologica, che fortunatamente non c’è stata. La ricaduta della tecnologia è stata, quindi, sull’industria pesante e sui contesti civili e domestici”.

 

Di Cataldo di U-Heart mostra una bottiglia con il residuo della purificazione (foto Antonio Piemontese)

Un bioreattore che attira l’inquinamento come una calamita

“L’aria in città non è certo salutare, ed è per questo che abbiamo attirato l’attenzione dei britannici e, recentemente, persino dell’ufficio del sindaco di New York, a cui abbiamo presentato i nostri prodotti un paio di mesi fa”. Ma come funziona il bio-reattore? “Sostanzialmente, il 92% delle particelle fluttua costantemente nell’aria senza depositarsi mai. Il nostro reattore le attira come una calamita: una volta dentro, i batteri presenti all’interno le ‘mangiano’,  per così dire, in un processo naturale. La benzina, ad esempio, diventa acqua con una piccola frazione di anidride carbonica; il prodotto di scarto può essere usato come compost”.

 

Uno dei bioreattori installati alla Microsoft House di Milano

La tecnologia ha alle spalle 30 anni di ricerche, ma l’azienda è nata solo nel 2012. Negli ultimi quattro anni, dichiara la ceo, U-herth ha realizzato un fatturato cumulato di 2,5 milioni di euro. “Tutti reinvestiti” precisa. “Abbiamo scelto il crowdfunding perché crediamo che la nostra tecnologia debba essere diffusa il più possibile. Non solo. Riteniamo più funzionale aprire il capitale ad investitori ‘crowd’ che condividono la stessa passione per l’innovation with a purpose e a investitori ‘angel’ mirati che possano arricchire ulteriormente le competenze della società in aree strategiche”.

 

In tutto, si mira a raggiungere 3 milioni di euro, tra la piattaforma italiana Back to Work24 e Seeders, nel Regno Unito. Il ricavato servirà a sviluppare l’organizzazione commerciale in UK e a cogliere l’opportunità di alcuni grandi progetti urban in avvio (Londra, NY). Il resto dei fondi sarà utilizzato per l’ulteriore scale-up internazionale e per l’R&D. La roadmap di ricerca e sviluppo di U-earth comprende progetti che abbracciano biotech, AI e digitale, fino alla killer application del mini-AIRcel, la bolla d’aria pura personale per il posto di lavoro, l’auto o il comodino.

 

Greentech: campagne aperte anche per Solar Fertigation e Movecoin

U-Earth non è l’unico progetto interessante in ambito green in cerca di investitori. E’ ancora in corso la campagna di Solar Fertigation, sistema che consente di irrigare e fertilizzare i campi mixando energia solare, intelligenza artificiale e Internet of Things. L’apparecchiatura, alimentata da pannelli fotovoltaici, è in grado di impostare il corretto dosaggio di irrigazione e fertilizzante  per ogni tipo di terreno tenendo conto dei risultati pregressi e delle previsioni meteo: obiettivo, il risparmio di risorse, a partire da quelle idriche. Sono sette i prototipi differenti attualmente in test in altrettante aziende. Solar Fertigation è già in over funding, con 95mila euro raccolti rispetto ai 70mila richiesti.

 

 

Infine, segnaliamo Movecoin, applicazione che ricompensa gli utenti per ogni chilometro percorso con moto ecologico. Gli spostamenti vengono monitorati tramite il GPS del cellulare e certificati tramite blockchain. I token guadagnati  possono essere spesi all’interno dei negozi convenzionati e utilizzati per il pagamento di servizi o tasse presso le istituzioni aderenti. Già lunga la lista dei partner, che va dalle Ferrovie dello Stato a Carrefour a diverse amministrazioni comunali.

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