A Milano un murale mangia-smog assorbirà l'inquinamento
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Ultimo aggiornamento il 10 settembre 2019 alle 6:59

Vorreste un murale mangia smog sul vostro palazzo?

Il vostro condominio ha una grande parete spoglia da ravvivare? Avete tempo fino al 15 settembre per candidarlo: ne beneficia l'occhio ma anche il naso visto che ci sarà meno smog nell'aria

Un eco-murale in grado di assorbire lo smog circostante dell’88% per 10 anni.

È l’iniziativa che la onlus Worldrise, associazione che si occupa della valorizzazione e conservazione dell’ambiente marino, ha pensato per il capoluogo lombardo, con il supporto della Ocean Family Foundation e la collaborazione di North Sails e dell’artista milanese Iena Cruz (alias Federico Massa).

Il murale “Hunting Pollution“ realizzato a Roma, nel quartiere Ostiense

La pittura anti-inquinamento si inserisce all’interno del progetto “No Plastic More Fun”, promosso e sviluppato dall’associazione e indirizzato a creare un network che vede pub, locali, discoteche e bar impegnati nella sostituzione della plastica monouso con alternative ecosostenibili.

I cittadini dell’area metropolitana di Milano potranno candidare le proprie pareti (esterne) di casa entro il 15 settembre. “Tutte le superfici sono candidabili, a patto che siano di ampie dimensioni. Saranno privilegiate le parti che affacciano sulla strada e si trovano in zone trafficate”, spiega Virginia Tardella, co-founder di Worldrise.

Come verrà realizzato l’eco-murale

Ad opera del giovane artista Iena Cruz (alias Federico Massa), milanese di nascita e newyorkese di adozione, la pittura riguarderà temi ambientali legati al contesto marino, in linea con la mission della onlus promotrice del progetto.

L'artista milanese Iena Cruz all'opera

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“Nella realizzazione del murale sarà impiegata una vernice completamente naturale, chiamata Airlite – racconta Virginia – in grado di ridurre lo smog dell’88% per ben 10 anni dalla sua creazione. La polvere che sarà adoperata, diluita con acqua e arricchita da ossido di titanio, è in grado di trasformare la maggior parte degli agenti inquinanti, come ossidi di azoto e zolfo, monossido di carbonio, benzene e formaldeide, in sali inerti, ed è completamente priva di materiali inquinanti. L’artista, dopo aver creato una specie di calce colorata, la stenderà a pennello sulla parete interessata”.

Una delle opere dell'artista milanese Iena Cruz (alias Federico Massa)

I colori, dai toni vivi e accesi, una volta esposti alla luce sono in grado di decomporre gli inquinanti che assorbono, facendo in modo che questi non tornino a circolare nell’ambiente circostante. Questa tecnica può essere adoperata anche in ambienti interni, dove, grazie alla luce artificiale, le pitture reagiranno allo stesso modo di quelle realizzate all’esterno. L’artista si occupa in prima persona del progetto, portando la sua “arte mangia-smog” in giro per il mondo.

Iena Cruz

“Riguardo il murale di Milano c’è tempo fino al 15 settembre per candidare la propria parete esterna di casa, in vista della Milano Green Week 2019 – spiega Virginia – e sarà realizzato entro la fine dell’anno”.

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Per candidarsi, è sufficiente inviare una mail a [email protected] indicando indirizzo, numero civico dell’edificio, una breve descrizione, alcune foto e specificando se la candidatura ha già ottenuto il consenso del condominio. L’esito della selezione verrà comunicato, contestualmente alla presentazione ufficiale del bozzetto, in occasione della Green Week milanese, dal 26 al 29 settembre.

L'l'artista milanese Iena Cruz all'opera

Non solo Milano contro lo smog

Iena Cruz ha già realizzato un murale di questo tipo nel 2018, “Hunting Pollution“, il più grande d’Europa, di 1000 metri quadri, a Roma, nel quartiere Ostiense, zona periferica e molto trafficata. Ogni metro quadro della pittura svolge, praticamente, lo stesso lavoro di un metro quadro di bosco.

Una delle opere dell'artista milanese Iena Cruz (alias Federico Massa)

“Stiamo pensando di realizzare, entro il prossimo anno, anche altri murales gemelli nelle principali città europee come Londra, Berlino, Madrid – afferma la co-founder di Worldrise – Questo lavoro artistico, oltre ad esprimere un forte messaggio comunicativo a livello visuale, aumenta il valore all’appartamento in sè e reca vantaggi in termini di isolamento termico“.

Il progetto No Plastic More Fun

Con l’hashtag #TargetPlasticFree Worldrise è impegnata nella creazione di un network virtuoso di locali con l’obiettivo di eliminare l’utilizzo di plastica monouso, preferendo soluzioni più sostenibili come materiali riutilizzabili o stoviglie compostabili.

In linea con la normativa UE che sancisce l’obbligo di ridurre l’uso di contenitori per alimenti e tazze per bevande in plastica entro il 2021, l’iniziativa avviata dalla onlus si occupa di: ricercare fornitori di eco plastiche e bio materiali per sostituire le forniture attuali; mappare i locali già predisposti e sensibilizzarne altri sul tema; organizzare attività di promozione all’interno dei locali della rete; promuovere l’iniziativa sui social; coinvolgere artisti e influencers nell’obiettivo comune di riduzione della plastica.

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Inoltre, agli esercenti aderenti, per il momento una sessantina milanesi, la onlus fornisce un kit composto da materiale, sticker e poster informativi da esporre all’ingresso e all’interno del locale, e borracce (per chi lo volesse) da acquistare a prezzo di produzione e rivendere.

I locali del network potranno scegliere se sostituire la loro fornitura in maniera autonoma, utilizzando materiali riutilizzabili o compostabili, oppure appoggiarsi ai fornitori aderenti al progetto che offrono sconti riservati alla rete.

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