Autostrada del Brennero investe 20 milioni di euro in mobilità sostenibile
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Ultimo aggiornamento il 20 settembre 2019 alle 10:23

Sull’Autostrada del Brennero il primo “benzinaio” a idrogeno

La Spa ha acquisito anche la prima auto a idrogeno immatricolata in Italia e ha approvato un piano di investimenti green da 20 milioni di euro

Un piano di investimenti di 20 milioni di euro per la mobilità sostenibile. Autostrada del Brennero aveva già avviato il proprio progetto di “decarbonizzazione” dei trasporti nel 2014, con la realizzazione dell’attuale unico impianto italiano di produzione e distribuzione di idrogeno aperto al pubblico, sulla A22 nei pressi della stazione autostradale di Bolzano Sud. Impianto che da poco tempo vede rifornirsi ai propri distributori la prima auto a idrogeno immatricolata in Italia, Hyundai Nexo, che Autostrada del Brennero s.p.a. ha recentemente acquisito da Hyundai Italia.

Quattro sono i veicoli a idrogeno che la s.p.a, dal 2014 ad oggi, ha acquisito da casa Hyundai. Suv elettrici dotati di avanzati sistemi di guida autonoma capaci di percorrere oltre 660 chilometri con un pieno. 

Idrogeno: il carburante del futuro

“L’idrogeno riesce ad alimentare un motore elettrico emettendo solo acqua, e rappresenta un grande passo avanti sia nel settore dell’automotive che, nello specifico, in zone come la nostra, quotidianamente attraversate da un ingente numero di mezzi pesanti –  afferma Carlo Costa, direttore tecnico generale di Autostrade del Brennero – L’impianto di Bolzano può considerarsi interamente a emissioni zero in quanto l’idrogeno viene prodotto grazie all’energia idroelettrica, garantendo un circolo virtuoso sostenibile al 100%“.

Il distributore in questione è, fisicamente, identico ad un comune erogatore di benzina, con il vantaggio che il costo dell’idrogeno al consumatore è più basso di quello del carburante tradizionale: si parla di una spesa di circa 10 euro al chilo, che consente di percorrere circa 100 km. Ma non è questo l’unico vantaggio.

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“Il nostro nuovo sistema di rifornimento non è vincolato, ad esempio, ai limiti dell’elettrico, perché l’idrogeno può essere gestito e realizzato ovunque, nel mondo, vi sia disponibilità, e i tempi di rifornimento sono rapidissimi”, sostiene il direttore Costa.

Questo gas si può, infatti, estrarre da numerose fonti, generalmente a basso costo (anche dall’acqua) e può anche essere stoccato e conservato per lunghi periodi.

 

Il Piano di Sostenibilità di Autostrada del Brennero

Quello di Bolzano non resterà ancora per molto l’unico impianto italiano di rifornimento di idrogeno. La s.p.a ha, infatti, previsto la realizzazione di altre quattro nuove stazioni, dove sarà possibile rifornirsi ma non produrre idrogeno, come, attualmente, accade a Bolzano sud.

I nuovi distributori sorgeranno al Plessi Museum (vicino al confine con l’Austria), a Rovereto Sud, in un’area ancora da definirsi nei pressi di Verona, e nella stazione di Campogalliano. Inoltre, a Trento sorgerà una quinta stazione di rifornimento aziendale. Nelle stazioni è possibile effettuare fino a 10 rifornimenti all’ora.

Autostrade del Brennero non è attenta solo all’alimentazione a idrogeno. “Stiamo lavorando anche allo sviluppo dell’elettrico, del gas naturale e del gas petrolio liquido“, conclude il direttore tecnico.

Tra i prossimi obiettivi della società, in tema di mobilità sostenibile, ci sono anche: l’incremento dell’infrastruttura di ricarica per i veicoli elettrici a batteria e il potenziamento dell’infrastruttura per il rifornimento dei veicoli alimentati a GPL e GNC; l’introduzione di una rete per la ricarica dei veicoli elettrici aziendali e del personale dipendente; la realizzazione di stazioni di rifornimento per mezzi pesanti alimentati a GNL.

La società si è, inoltre, aggiudicata la fornitura di 32 nuove autovetture green oriented, di cui 22 alimentate a metano e 10 ibride (benzina/elettrica), che si vanno ad aggiungere alle 70 già presenti in azienda. La consegna, stimata per fine dicembre/inizio gennaio, sancirà un altro passo in avanti da parte della società verso una mobilità sempre più sostenibile.

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