Murales contro l'inquinamento: con Airlite le pitture ripuliscono l’aria come un bosco
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Ott 22, 2019

Murales contro l’inquinamento: con Airlite le pitture ripuliscono l’aria come un bosco

Non solo città italiane come Milano, Roma, Padova e Venezia, ma anche in Messico i murales antismog hanno colorato pareti di case e ampi edifici

Ott 22, 2019

Murales contro l’inquinamento: con Airlite le pitture ripuliscono l’aria come un bosco

Non solo città italiane come Milano, Roma, Padova e Venezia, ma anche in Messico i murales antismog hanno colorato pareti di case e ampi edifici

Roma, Milano, Padova, Venezia, Abano Terme, Città del Messico. La pittura anti-smog Airlite colora non solo i palazzi di alcune tra le città più importanti d’Italia, ma varca anche i confini del Belpaese, alla volta del centro America. 100% green ed ecosostenibile, ogni metro quadrato di Airlite è in grado di assorbire la stessa quantità di inquinamento che assorbe un metro di alberi ad alto fusto.

Una novità che ha già conquistato le pareti di ampi edifici, regalando a quartieri e isolati vere e proprie opere d’arte. Tra queste, anche il murales più grande d’Europa, realizzato con Airlite a Roma, nel quartiere Ostiense, dall’artista Iena Cruz (alias Federico Massa).

Leggi anche: Airlite, la pittura mangia-smog, conquista anche Eataly

Il murale più grande d’Europa

Sorge alla periferia della capitale Hunting Pollution, l’enorme dipinto realizzato lo scorso anno dallo street artist milanese in collaborazione con l’associazione no profit Yourban2030, di 1000 metri quadri di grandezza, a copertura di ben cinque piani condominiali.

Un airone in via d’estinzione che caccia la sua preda in un mare molto inquinato, ma che, a sua volta, caccia via l’inquinamento dell’aria da uno degli incroci più trafficati della capitale, tra via del Porto Fluviale e via del Gazometro.

 

“Con Airlite, la pittura utilizza la luce per ridurre l’inquinamento dell’aria ed elimina batteri e muffe in modo naturale, senza l’utilizzo di sostanze chimiche – afferma Antonio Cianci, CEO di AM Technology – Airlite libera le molecole ossidanti che attaccano gli agenti inquinanti e trasforma questi ultimi in sali minerali, innocui e facilmente neutralizzabili”.

Antonio Cianci, CEO AM technology

Il murales di Roma è, dunque, in grado di svolgere la stessa funzione di un bosco di 30 alberi. Si pensi che dodici metri quadrati di Airlite possono assorbire le sostanze nocive prodotte da un’auto in un giorno.

Iena Cruz, street artist milanese newyorkese di adozione, da anni crea opere d’arte affrontando il tema dell’inquinamento ambientale: dal riscaldamento globale alle specie animali via di estinzione, proprio come il protagonista del murales romano, l’airone tricolore, nato sulle pareti di una zona già nota in città per la street art.

 

Nella capitale, Airlite aveva già fatto irruzione con “La giungla urbana”, un murale realizzato su pannelli mobili dagli studenti del liceo artistico Sarandì, di Talenti, insieme a Wally, del collettivo Orticanoodles (fra i nomi italiani della street art più conosciuti a livello internazionale). Il progetto rientra in #UrbanArtTalenti, l’iniziativa sostenuta da ImpreMe S.p.A e volta alla rivalorizzazione del quartiere Talenti.

 

Prossima tappa per Airlite: Milano

Da poco terminate le iscrizioni per candidare la propria parete esterna di casa, a fine mese si saprà dove Iena Cruz creerà il suo prossimo lavoro nel capoluogo lombardo.

 

Avviato dalla onlus Worldrise, associazione che si occupa della valorizzazione e conservazione dell’ambiente marino, con il supporto della Ocean Family Foundation e di North Sails, l’iniziativa che a breve vedrà lo street artist all’opera si inserisce nel progetto “No Plastic More Fun”. Un programma che punta alla creazione di un network di pub, locali, discoteche e bar impegnati nella sostituzione della plastica monouso con alternative ecosostenibili.

“Grazie all’azione di Airlite, l’inquinamento che attualmente interessa la zona che sarà scelta per la realizzazione della pittura, si ridurrà dell’88% per ben 10 anni da quando Iena Cruz lo avrà terminato”, afferma Virginia Tardella, co-founder di Worldrise. Il tema di questo lavoro sarà sempre legato al contesto marino-ambientale, in linea con la mission della onlus promotrice del progetto.

A Milano, Airlite ha già lasciato il segno con i tre Futurewear Walls, realizzati durante la Green Week da Camilla Falsini, Giorgio Bartocci e Moneyless (Teo Pirisi) su commissione di Napapijri, visibili in viale Padova, corso di Porta Garibaldi e corso di Porta Romana.

 

Le altre opere realizzate con Airlite

Non solo Roma e Milano, ma anche Padova, Venezia, Abano Terme e Città del Messico ospitano attualmente alcune opere d’arte realizzate con la pittura mangia-smog.

A Padova e ad Abano Terme sono 20 i murales ecologici realizzati con Airlite da 16 artisti internazionali, durante la Biennale di Street Art, per la manifestazione “Super Walls”, che ha visto coprire complessivamente 2000 mq di superficie, in grado di eliminare l’inquinamento prodotto da 156220 auto in un anno.

 

A Murano (Venezia), in occasione della Venice Glass Week 2019, alcuni mastri vetrai di 14 aziende muranesi hanno affiancato e collaborato con otto street artists nella realizzazione di innovative opere d’arte che uniscono l’artigianato all’arte urbana. Il progetto Murano Glass Street Art, promosso dal Consorzio Promovetro Murano, ha visto non solo la creazione di murales con Airlite, ma anche la realizzazione di pezzi unici in vetro ispirati agli stili, ai colori e ai pattern iconici degli stessi artisti coinvolti nell’iniziativa.

In ambito internazionale, anche Città del Messico è stata coinvolta dalla green art di Airlite, con 3 giganteschi murales, per una superficie totale di 2.000 metri quadri, nei quartieri di Cuauhtémoc, Juárez e Roma. L’iniziativa fa parte del progetto “Absolut Street Trees“, portata avanti dalla società francese Pernod Ricard.

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