"Più spazzatura fai, più paghi". La differenziata con la blockchain
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Ultimo aggiornamento il 2 dicembre 2019 alle 6:34

“Più spazzatura fai, più paghi”. Con la tecnologia si controlla la differenziata

Partitalia sta sperimentando un nuovo metodo di raccolta rifiuti a Miglianico, in Abruzzo. Dove braccialetti tech e blockchain aiutano gli operatori

«Tutto il sistema della raccolta rifiuti dovrebbe passare dalla tassa alla tariffa. Così dice una direttiva ONU per ridurre la produzione di immondizia e ci sono già alcune zone in Italia dove hanno già attivato la tariffa puntuale». L’amministratore delegato di Partitalia, Luca Del Col, presenta così l’esperienza di Miglianico, in Abruzzo, dove la società ha iniziato una sperimentazione di un sistema che sfrutta braccialetti per gli operatori e etichette appiccicate su cassonetti e bidoncini. «Indossando quel dispositivo i netturbini leggono le etichette sui bidoni: in tempo reale capiscono a che tipo di immondizia è associato, se alla plastica o al secco, così da fare una prima verifica». Nei giorni in cui il paese litiga sulle possibili implicazioni della plastic tax, Partitalia ha esposto un caso virtuoso di differenziata tech alla Fiera Ecomondo di Rimini dedicata all’economia circolare.

Raccolta differenziata intelligente: come funziona?

Ma come può la raccolta differenziata sfruttare la blockchain? «A Miglianico abbiamo fatto la prima sperimentazione per certificare il dato della raccolta. Tutte le informazioni sono a disposizione del comune – ha spiegato Luca del Col a StartupItalia – La nostra tecnologia è comunque in grado di capire se un cassonetto è nella black list o nella white list: così l’operatore si orienta. Addirittura il braccialetto informa la nettezza urbana se quel bidone è nella giusta abitazione o se invece è stato spostato».

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Grazie a un’amministrazione comunale sensibile al tema della gestione dei rifiuti, Partitalia ha potuto distribuire in questo piccolo comune in provincia di Chieti i mastelli con l’etichetta. «Quando siamo arrivati alla tariffa puntuale nel 2016 – ha spiegato il sindaco di Miglianico, Fabio Adezio – abbiamo deciso di misurare tutte le frazioni, non soltanto l’umido e l’indifferenziato. Se un cittadino mi dà soltanto la frazione secca e indifferenziata vuol dire che non sta facendo una buona raccolta e io con il controllo puntuale me ne accorgo, segnalando il comportamento anomalo». Grazie anche alla tecnologia di Partitalia, il piccolo comune ha raggiunto quasi l’85% della quota di differenziata garantendo un risparmio per tutti i residenti: la spesa totale per la tariffa sui rifiuti è scesa da 900mila euro a 660mila euro.

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