Biovitae installa le lampade antibatteriche al Pronto Soccorso di Fiumicino

Ultimo aggiornamento il 10 dicembre 2019 alle 5:48

Biovitae installa le lampade antibatteriche al Pronto Soccorso di Fiumicino

L'aeroporto di Fiumicino è il primo al mondo ad aver adottato le lampade anti-allergia

Sembra una comune lampadina led, ma è molto di più. Biovitae, un’idea tutta italiana, uccide i batteri e previene e le allergie causate da questi grazie a una combinazione di frequenze luminose.

Per la prima volta, questa tecnologia, registrata come dispositivo medico di classe I presso il Ministero della Salute, vede la sua applicazione all’interno del Pronto Soccorso dell’aeroporto di Roma Fiumicino.

Ideata da Rosario Valles e Carmelo Cartiere, Biovitae uccide i batteri (gram positivi, gram negativi, spore, muffe e funghi) e sanifica gli ambienti senza renderli sterili e, quindi, senza indebolire il sistema immunitario.

Grazie a questa tecnologia si riducono i rischi di infezioni per operatori e passeggeri e si limitano i fenomeni di antibiotico-resistenza.

 

Biovitae limita le emissioni di CO2

“Nel mondo, nel 2050, le infezioni batteriche causeranno circa 10 milioni morti all’anno, superando ampiamente i decessi per tumore (8,2 milioni), diabete (1,5 milioni) o incidenti stradali (1,2 milioni) con una previsione di costi che supera i 100 trilioni di dollari”. E’ quanto si legge sulla Review on Antimicrobial Resistance.

 

L’Istituto Superiore di Sanità ci dice di più: “Dei 33.000 decessi che avvengono in Europa ogni anno per infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici, oltre 10.000 succedono in Italia”, ha dichiarato Annalisa Pantosti, Responsabile della Sorveglianza AR-ISS, in occasione della Settimana mondiale per l’uso consapevole degli antibiotici appena conclusa.

Biovitae affronta questa emergenza grazie allo sviluppo di una tecnologia brevettata che può essere utilizzata in totale sicurezza per l’uomo senza protezioni speciali e per una durata d’uso di circa 30.000 ore a dispositivo.

 

“A differenza degli UV, che rompono il DNA del batterio, il quale, però, può resistere agli antibiotici, Biovitae agisce sul metabolismo stesso, colpendo la membrana, distruggendo il batterio e rilasciando perossido di idrogeno. In questo modo, si innesca una reazione chimica che prosegue anche a luce spenta – spiega Mauro Pantaleo, amministratore delegato di P&P Patents and Technologies, società titolare del brevetto  – Lavorando a frequenze led che vanno dai 400 ai 420 nanometri, Biovitae è in grado di distruggere tutti i tipi di batteri”.

“Oltre a svolgere una funzione essenziale, la lampadina Biovitae non è saldata in piombo ma in castolin, in modo da limitare il contenuto di metalli pesanti all’interno della stessa. I suoi componenti possono essere riparati e rifabbricati o riciclati. Con Biovitae, inoltre, si riducono le emissioni di CO2 (pari a 54 Kg/anno), inferiori rispetto a una lampadina CFL e ad una normale a LED”, specifica Pantaleo.

Essendo una luce led, e non UV, Biovitae non è nocivo per l’uomo o per gli animali. Per questo, può essere installata anche in ambienti domestici o lavorativi, strutture sanitarie e assistenziali e spazi pubblici.

 

Perché è importante l’utilizzo di Biovitae in aeroporto?

Secondo lo studio Pandhub (Prevention and Management of High Threat Pathogen Incidents in Transport Hubs), realizzato dal VTT (Technical Research Centre) finlandese in collaborazione anche con l’Università di Nottingham e finanziato dall’Unione Europea, gli hub di trasporto, in particolare gli aeroporti, sono gli ambienti più pericolosi, insieme agli ospedali, per la diffusione di virus e batteri.

Al loro interno vi transitano milioni di persone (solo a Fiumicino parliamo di circa 50 milioni all’anno), di diverse nazionalità e condizioni di salute.

I normali cicli di pulizia possono garantire un’adeguata igiene generale, ma non sempre un’adeguata igiene batterica per la protezione dal rischio di infezioni. Alcuni oggetti, infatti, non sono mai interessati dai cicli di pulizia, e vengono toccati ogni giorno da molte persone diverse, (ad esempio le vaschette dei controlli di sicurezza, il nastro trasporto bagagli, i POS, i passamani delle scale). In questi casi i detergenti non sono efficaci, ma la luce sì perché può arrivare dappertutto.

 

“Grazie alla tecnologia di Biovitae – ha dichiarato l’amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Ugo de Carolis  – l’abbattimento della carica batterica nei locali della sperimentazione è stato superiore al 60% e gli spazi con buona igiene batterica sono quasi raddoppiati, passando dal 42% all’82%”.

Ugo De Carolis

 

La società aeroportuale sta valutando anche le opportunità di sperimentazione all’interno dei terminal e delle aree d’imbarco e sbarco passeggeri.

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