Ultimo aggiornamento il 5 dicembre 2019 alle 17:13
Make, nasce il Google Maps delle storie sostenibili
Inaugurato sulla piattaforma di Onde Alte il database delle idee che fanno innovazione sociale
Dalla piastrella anti-alluvioni al cappello per proteggersi dai terremoti. Le idee più avveniristiche – e forse pure un po’ folli – che hanno come comune denominatore l’innovazione sociale, da oggi trovano casa su Make, la piattaforma della startup Onde Alte (qui il sito ufficiale) della quale abbiamo già parlato e che si arricchisce quindi di una nuova funzione.
Sì, perché, come fanno sapere da Onde Alte, la nuova funzione attiva su Make (qui il database) “fornisce a chi desidera provare a cambiare le cose nel proprio ecosistema, uno strumento ricco di stimoli”. Un vero e proprio Google Maps del Terzo settore e della social innovation per non perdersi nel mare magnum dell’innovazione e per riuscire a mettersi in contatto con chi sta già dando il proprio contributo nel tentativo di migliorare il mondo in cui viviamo.
Lo strumento, gratis e accessibile a tutti, “va ad arricchire la nostra piattaforma di civic engagement e l’offerta dei canvas”, come illustra ancora la startup di Massimiliano Ventimiglia, “confermando coi fatti la nostra visione e la nostra forte volontà di creare per il meglio, coinvolgendo tutti i soggetti possibili e cercando di dare un contributo di senso, non vincolato necessariamente a scambi monetari”.
Massimiliano Ventimiglia, Ceo e Founder Onde Alte
“La sostenibilità – concludono i ragazzi di Onde Alte – passa anche dalla capacità di condividere conoscenza, con mentalità aperta e voglia genuina di costruire assieme”.
Il fruitore può quindi scoprire storie curiose e invenzioni particolari, che coinvolgono marchi importanti o sono frutto della fantasia di illustri sconosciuti qualunque. Si va da progetti di co-housing a comunità per dare una istruzione ai ragazzi che vivono in quartieri disagiati, fino ad arrivare a idee decisamente più stuzzicanti, come robot studiati per assistere gli anziani nella loro quotidianità e droni da fare entrare in servizio dopo le calamità naturali per sopperire alla difficoltà di raggiungere le zone più remote.
Gli esempi, insomma, non mancano, tutti notevoli e ammirevoli e fanno del repository di Make una mappa interattiva della social innovation da tenere d’occhio perché in costante aggiornamento.