I biglietti per tornare a casa a Natale volano? Nasce il bus sospeso
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Ultimo aggiornamento il 17 dicembre 2019 alle 6:25

I biglietti per tornare a casa a Natale volano? Nasce il bus sospeso

La storia di Stefano Maiolica, "unterroneamilano" sui social. Grazie a un post è riuscito a organizzare un viaggio low cost per 87 ragazzi. Da Milano fermate a Napoli, Cosenza e Catania

“Cara Trenitalia, cara Ryanair, cara Politica italia, qui è un semplice terrone a Milano che vi scrive”. Grazie a un post pubblicato sia su su Facebook sia su Instagram è nato il bus sospeso, un viaggio davvero economico verso il sud Italia che 87 (fortunati) ragazzi potranno fare senza spendere una fortuna in biglietti di aerei e treni per festeggiare il Natale a casa dopo mesi di studi e fatiche a Milano.

Da un post a 87 posti

L’autore del post è Stefano Maiolica, 25enne di Salerno trasferitosi a Milano più di tre anni fa per completare gli studi all’Università Bicocca. Oggi lavora come HR and communication specialist in un’azienda di Monza. Micro-influencer sui social con il profilo @unterroneamilano, Stefano ha lanciato l’idea del bus sospeso trovando il modo di organizzare un rientro a casa toccando le corde (emotive) giuste. «Non ho voluto criticare la politica o le aziende dei trasporti – ha precisato a Startupitalia – insomma, ho chiesto la possibilità per me e per altri giovani di tornare a casa a un prezzo decente».

Bus sospeso: pronta una startup?

Purtroppo (per ora) sarà soltanto uno il bus sospeso che partirà da Milano la sera del 20 dicembre per fermarsi a Napoli, Cosenza e Catania. «Si chiama attraversaTAM, dove TAM è l’acronimo di Terrone a Milano. È una sigla che ho pensato per una comunità di ragazzi e ragazze che a Milano, pur avendo una grande nostalgia del sud, si sentono davvero a casa». Dopo il successo di quel post  – su Facebook circa 1,5 milioni di persone raggiunte – e grazie ad altri contenuti che dimostrano quanto sono costretti a spendere molti ragazzi per tornare a casa a Natale (un volo il 23 dicembre arriva a costare oltre 330 euro), ebbene qualcosa si è mosso. «Ho ricevuto subito contatti da aziende dei trasporti – ci ha raccontato Stefano – e alla fine Flixbus mi ha messo in contatto con chi poteva garantirci un charter per il nostro viaggio».

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Il bus sospeso che Stefano ha in mente e che presto partirà con il suo episodio zero è un tragitto pagato in gran parte dagli sponsor, come per esempio i ristoranti che hanno acquistato pacchetti di biglietti per coccolare i propri clienti Terroni a Milano e permettergli di tornare a casa senza sborsare una fortuna. Un modello replicabile? «Mi piacerebbe tanto continuare, fare di tutto questo una startup – ha risposto – Per ora l’attraversaTAM è sponsorizzato da cinque tra aziende e ristoranti che hanno creduto in questo progetto».

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“Cara Trenitalia, cara Ryanair, cara Politica italiana, qui è un semplice terrone a Milano che vi scrive, ma lo fa con il cuore in mano e a nome di tutti quelli come lui. Non siamo stupidi, siamo ben consapevoli che l’economia si fondi sulla legge della domanda e dell’offerta e che siamo davvero in tantissimi a voler tornare a casa per le feste. Però, non pensate che sia poco carino lucrare sul nostro affetto, sulla nostra nostalgia, sul nostro bisogno di passare un semplice Natale in famiglia? ⠀ Non fraintendeteci, non vogliamo fare polemica con voi, anche perché sarebbe del tutto inutile. No! Noi vogliamo farvi una semplice e gentile richiesta: ⠀ Non fateci spiegare a nonna che non potremo passare la sera della vigilia giocando a carte con lei perché il biglietto costa troppo; Non fateci spiegare a mamma che non potremo apparecchiare la tavola per il cenone perché il biglietto costa troppo; Non fateci dire a papà che dovrà guardare “Una poltrona per due” da solo perché il biglietto costa troppo. ⠀ FATECI TORNARE A CASA A UN COSTO DECENTE, per favore! ⠀ La vita è fatta di piccoli attimi come questi e non è giusto che siate voi a determinarne il prezzo. ⠀ Bisognerebbe agevolare gli spostamenti all’interno del nostro Paese per riuscire davvero ad avvicinare un Sud e un Nord che non sono mai stati così lontani. E invece un “Milano – Catania” costa quanto “Milano – New York” …ma allora ditelo che sta fuga di cervelli la volete proprio! ⠀ Detto ciò, questo Natale quasi quasi me ne vado a Londra con tutta la mia famiglia che tanto, alla fine, pago di meno!” ⠀ Condividete questo messaggio e aiutatemi a renderlo virale, magari qualcosa si smuove, magari no. Almeno ci proviamo. ⠀ Ah, scrivete nei commenti quanto vi costa tornare al Sud così magari la gente si rende conto! #unterroneamilano #viaggio #trenitalia #ryanair #italo #treno #biglietti #milano #fuorisede #natale #vacanze

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Festività e voto

Ma non c’è soltanto la nostalgia di casa a Natale e a Pasqua. Chi non ha ancora la residenza in una città del nord incontra parecchie difficoltà anche quando vorrebbe esercitare il proprio diritto di voto. Sono diversi i casi di giovani elettori che vengono scoraggiati dai tariffari di voli e treni e scelgono a malincuore di non tornare per eleggere un sindaco o un parlamentare. «Questa  – ci ha garantito Stefano Maiolica – sarà la mia prossima battaglia».

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In attesa del 20 dicembre, quando gli 87 TAM partiranno dal piazzale della Stazione Centrale di Milano, abbiamo chiesto a Stefano quanto spenderanno all’incirca i passeggeri. «Credo 20 euro al massimo». Più che competitivo visti i prezzi sui tariffari mano a mano che si avvicina la Vigilia di Natale. «La prima edizione dell’attraversaTAM non sarà un viaggio qualunque: mi piacerebbe che chi parte da solo possa tornare a casa con decine di amici e conoscenze in più. Insomma, torneremo alla maniera nostra».

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