Berlino, 40 miliardi per uscire dal carbone - Impact

Ultimo aggiornamento il 20 gennaio 2020 alle 7:10

Berlino, 40 miliardi per uscire dal carbone

Una mossa autonoma, che anticipa il Vecchio continente e lo spiazza. A rischio gli 1,5 miliardi che la Germania deve all'Europa per contribuire al Green New Deal

Berlino guiderà la strategia green del Vecchio continente. Anzi, Berlino farà da sé, perché ha deciso di anticipare tutti e, in particolar modo, il Green New Deal appena varato dalla Commissione europea, investendo 40 miliardi di euro per una celere uscita dal carbone.

© Bundesregierung/Steins

Berlino chiude le vecchie centrali

La roadmap è stata stabilita in una riunione notturna del governo presieduto da Angela Merkel e prevede lo smantellamento progressivo di tutte le vecchie centrali a carbone nei prossimi anni. Sono 148, le prime chiuderanno già nel corso del 2020, l’ultima sarà spenta nel 2035 e non più nel 2038 come precedentemente annunciato.

© CDU

Per fare questo, Berlino mette sul piatto 40 miliardi: 30 miliardi verranno destinati direttamente alle regioni per favorire la trasformazione delle loro economie e dei piani a sostegno dei lavoratori del settore.

© Bundesregierung/Steins

Le preoccupazioni del Vecchio continente

«La Germania sarà il primo Paese che esce sia dal nucleare sia dal carbone», ha detto la ministra all’Ambiente Svenja Schulze. Ed effettivamente sembra proprio che Berlino si prepari a diventare la locomotiva verde del Vecchio continente. Per paradosso, però, questa fuga in avanti dei tedeschi preoccupa Bruxelles, dal momento che giunge proprio all’indomani del varo, da parte della Commissione europea, del Green New Deal.

Leggi anche: Dal governo del Vecchio continente 1000 miliardi per salvare il pianeta?

Svenja Schulze, ministra all'Ambiente del governo tedesco

© Twitter Schulze

Secondo i criteri adottati, infatti, al Fondo verde da 7,5 miliardi voluto da Ursula von der Leyen, la Germania dovrebbe contribuire stanziandone 1,5 a fronte di sussidi per 877 milioni di euro (non andrà bene nemmeno a Roma, che intascherà meno di 360 milioni ma ne verserà 900). Ma i tedeschi sembrano ora meno propensi ad aderire e più intenzionati a portare a Bruxelles un piano maggiormente ambizioso e, soprattutto, economico. Almeno per loro. L’allungo di Berlino sul tema del green potrebbe insomma nascondere la precisa volontà di risparmiare e, soprattutto, di smarcarsi dalla spesa comune.

Leggi anche: Mille miliardi per un’Europa a zero emissioni. Fondi in arrivo all’Italia?

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter