Oil Sponge, la spugna di Airbank che assorbe il petrolio sversato in mare

Ultimo aggiornamento il 7 febbraio 2020 alle 6:43

Oil Sponge, la spugna di Airbank che assorbe il petrolio sversato in mare

Airbank da anni combatte l'inquinamento con prodotti ecofriendly e biodegradabili per l’assorbimento e il contenimento di sostanze nocive

Un assorbente in grado di catturare le fuoriuscite di petrolio in acqua. Oil Sponge è il nuovo prodotto riutilizzabile, appena lanciato sul mercato italiano, realizzato da Airbank con tecnologie brevettate.

 

Secondo l’ultimo rapporto ISPRA, ogni anno nel Mar Mediterraneo vengono sversate 600.000 tonnellate di idrocarburi. Negli ultimi 30 anni, sono stati 27 gli incidenti occorsi nel nostro mare, che hanno prodotto un inquinamento di circa 272.000 tonnellate di petrolio. Oltre a questi, vanno aggiunte anche le fuoriuscite di idrocarburi dalle navi, che hanno gravemente compromesso l’ecosistema, determinando danni ambientali difficilmente calcolabili persino dagli odierni sistemi di indagine scientifica.

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Con un chilo di Oil Sponge si riescono ad assorbire circa 6 tonnellate di idrocarburi in pochi minuti.

 

Oil Sponge: come funziona

Pensato per restare immerso per giorni, Oil Sponge sopravvive anche in caso di maltempo, perché la cinetica delle onde ne migliora l’assorbimento senza rischiare ulteriori perdite di idrocarburi.

Questo assorbente è riutilizzabile fino a 200 volte, riducendo al minimo gli sprechi. Per pulirlo e poterne usufruire nuovamente, Airbank ha pensato ad un apposito oggetto, costruito in alluminio e materiali plastici, che riesce a strizzare in maniera efficiente ed efficace la spugna, così da liberarla dalle sostanze impregnate al suo interno.

 

“E’ un prodotto pensato per la salvaguardia dell’ambiente – afferma Gloria Mazzoni, general manager di Airbank – E’ efficace e garantisce non solo ottimi risultati, ma anche un risparmio di risorse sotto ogni punto di vista, incluso quello dei costi di smaltimento”.

Gloria Mazzoni

Questo non è l’unico prodotto antinquinamento marino di Airbank. La srl aveva già messo a punto delle barriere da impiegare in mare contro lo sversamento di sostanze oleose, utili nelle operazioni di pronto intervento, per sbarrare porti o darsene. Inoltre, aveva

lanciato sul mercato anche barriere anti-inondazione: modulari e a montaggio rapido, manipolabili facilmente da solo due persone. Per essere utilizzate devono essere riempite d’aria e successivamente d’acqua, attraverso un kit di pompe, manicotti ed appositi elementi di giunzione. Al termine dell’utilizzo, possono essere svuotate con rapidità grazie a semplici cerniere.

 

Airbank contro l’inquinamento

Airbank, in Italia, risulta tra le aziende pioniere nel settore dell’antinquinamento e della sicurezza ambientale, producendo articoli tecnologicamente avanzati rispetto a quelli di uso comune con l’obiettivo di prevenire o limitare i danni ambientali.

“I nostri clienti sono quasi esclusivamente lato B2B: aziende che operano in tanti settori differenti, da quelle che hanno a che fare con agenti inquinanti a quelle che lavorano con materiali pericolosi – spiega Gloria Mazzoni – Airbank offre più di 2.000 prodotti ecofriendly, biodegradabili, dedicati all’assorbimento e al contenimento di sostanze e ogni anno lancia nuovi prodotti sempre più avanzati sul mercato”.

 

I prodotti Airbank 

Pensati, dunque, per soddisfare varie esigenze, Airbank offre diversi articoli antinquinamento. Tra questi, Solvless. “Questo sgrassante, a base d’acqua composto da materie prime rinnovabili, come la noce di cocco, e ingredienti naturali che hanno proprietà solventi, assolve la sua funzione sgrassante nel totale rispetto dell’ambiente, dato che è privo di liquidi pericolosi”, spiega la general manager. Il detergente è anche VOC free, ovvero emette un livello molto basso di emissioni e vapori durante l’applicazione e rappresenta un’alternativa a solventi e isoparaffine che, al contrario, contengono VOC e sono irritanti.

In aiuto alla rimozione di grassi e oli c’è Mechclean, lo sgrassante a base acquosa progettato per l’impiego in vasche di lavaggio e sistemi di ultrasuoni.

Mini rotoli assorbenti, Oil only strong, sono progettati per essere utilizzati in caso di sversamenti o perdite consistenti di oli, idrocarburi, vernici e solventi sia al suolo che in acqua. “Questi rotoli, al 100% in fibra di polipropilene, grazie alla loro dimensione e alle loro proprietà tecnologicamente avanzate, riescono ad assorbire limitando sia i costi di smaltimento che gli sprechi di prodotto”, afferma Gloria.

Gli assorbenti della serie Mineral, disponibili in tre tipologie a seconda del tipo di sostanza che si deve assorbire, si presentano sotto forma di salsicciotti o cuscini e sono composti da fibre minerali-naturali con nano-rinforzi. Contro gli sversamenti di oli, idrocarburi o sostanze chimiche, questi prodotti assicurano l’assorbimento del 99% della sostanza nei primi 15 minuti.

 

 

Un grammo di questa fibra minerale è in grado di asciugare fino a 50 grammi di olio, permettendo un risparmio in fase di smaltimento e il recupero della sostanza strizzando l’assorbente. “Il loro elevato potere di assorbimento e la loro proprietà ignifuga ne fanno un prodotto molto richiesto dai nostri clienti”, afferma Gloria.

 

Tra i più richiesti c’è anche Oko-pur, studiato per l’assorbimento di oli, grassi, benzina, gasolio, vernici e prodotti chimici presenti sul suolo degli ambienti di lavoro o in vasche e serbatoi.”Questa polvere si lega con l’olio lasciando l’acqua, a differenza della comune segatura, così da riuscire ad assorbire anche gli sversamenti in acqua, formando grumi che vengono poi facilmente recuperati”, spiega Gloria.

Questo prodotto è ecofriendly e alimenta l’economia circolare: un chilo di Oko-pur, infatti, evita l’emissione di 250 kg di CO2 nell’atmosfera perché il poliuretano di cui è costituito è ricavato dalla parte isolante dei frigoriferi in rottamazione.

 

Infine, Firesorb è una polvere vegetale biodegradabile che deriva dalla lavorazione delle piante del genere picea. “Si tratta di un assorbente ignifugato costituito da granulati di picea trattati a 800°C in grado di assorbire ogni tipo di liquido, olio, solventi, inchiostri, prodotti chimici non corrosivi e sostanze grasse. E’ utilizzato, in particolare, da aziende che lavorano con macchinari che producono scintille”, conclude la general manager.

 

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