Coronavirus, FCA chiude gli stabilimenti in Europa - Impact
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Ultimo aggiornamento il 16 marzo 2020 alle 8:26

Coronavirus, FCA chiude gli stabilimenti in Europa

Avanza la pandemia di Covid-19. Sospensione fino al 27 marzo 2020 per gli impianti serbi, italiani e polacchi di Fiat e Maserati

Stabilimenti sprangati causa Coronavirus anche per FCA che, all’alba, ha diramato una nota per comunicare la chiusura della maggior parte degli stabilimenti Fiat e Maserati del Vecchio continente.

© FCA

La decisione di FCA

“Fiat Chrysler Automobiles N.V. ha annunciato oggi che le sue controllate FCA Italy e Maserati sospenderanno temporaneamente la produzione nella maggior parte dei loro stabilimenti produttivi in Europa”, si legge nel comunicato stampa.

 

“La sospensione temporanea – spiegano da FCA -, che sarà in vigore fino al 27 marzo 2020, rientra nell’implementazione di un’ampia serie di azioni in risposta all’emergenza COVID-19 e consente al Gruppo di rispondere efficacemente all’interruzione della domanda del mercato garantendo l’ottimizzazione della fornitura. In particolare, la sospensione della produzione viene attuata in modo tale da consentire al Gruppo di riavviare la produzione tempestivamente quando le condizioni del mercato lo consentiranno”.

FCA, gli stabilimenti chiusi

Quindi, gli stabilimenti costretti alla serrata eccezionale nel mese di marzo causata dal Coronavirus, saranno:

• Italia: Melfi, G. Vico (Pomigliano), Cassino, Carrozzerie Mirafiori, Grugliasco e Modena

• Serbia: Kragujevac

• Polonia: Tychy

I provvedimenti anti virus presi

“Come precedentemente comunicato – conclude la nota – FCA ha deciso di propria iniziativa di apportare modifiche ai processi di produzione in diversi impianti, tra cui l’aumento della distanza tra i dipendenti nelle stazioni di lavoro. FCA ha aumentato gli interventi di pulizia e igienizzazione in tutte le strutture, oltre ad aver apportato ulteriori migliorie a tutela della sicurezza dei dipendenti. Sono stati applicati rigorosi controlli e misure di sicurezza nelle mense e all’accesso di visitatori esterni a tutti i siti del Gruppo. Negli uffici, la società ha accelerato la diffusione del lavoro in remoto (“Smart Working”), un’opzione ora ampiamente disponibile per i dipendenti in tutto il mondo. Il Gruppo utilizzerà queste sospensioni produttive per attuare revisioni dei processi di produzione e controllo qualità a beneficio dei propri clienti e della produttività complessiva. Il Gruppo sta lavorando con i propri fornitori e partner affinché, nonostante la sospensione produttiva, gli stabilimenti possano raggiungere i livelli di produzione totali precedentemente pianificati nel momento in cui riprenderà la domanda da parte del mercato”.

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