Coronavirus | Tesla chiude gli stabilimenti. Musk farà ventilatori polmonari?

Ultimo aggiornamento il 20 marzo 2020 alle 11:08

Coronavirus | Tesla chiude gli stabilimenti. Musk farà ventilatori polmonari?

La produzione di auto elettriche si ferma per contrastare il contagio. L'imprenditore pensa a una nuova mansione per SpaceX

Elon Musk, alla fine, si è convinto a non prendere sotto gamba l’emergenza coronavirus: gli stabilimenti Tesla negli Stati Uniti chiuderanno dal 23 marzo fino a data da destinarsi per evitare qualsiasi rischio di contagio tra i dipendenti. Nel pieno della pandemia che ha sconvolto anche la politica a stelle e strisce, l’imprenditore sudafricano aveva pubblicato un tweet in cui bollava il panico da coronavirus come «stupido» (espressione che non deve certo avergli garantito molte simpatie). Ora però il CEO di Tesla ha in mente una riconversione industriale per dare un contributo: poche ore fa ha spiegato che «fare ventilatori polmonari non è difficile» per l’altra sua azienda, il vero gioiello di famiglia. Si parla di Space X, ovviamente.

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© Fonte: Wikimedia

Tesla chiude, SpaceX si riconverte

Non sarebbe la prima azienda che sceglie di non chiudere e di realizzare prodotti medico sanitari per far fronte alla pandemia in corso. In Italia, per esempio, vi abbiamo raccontato la belle storia di resilienza del Gruppo Miroglio, attivo da decenni nel mondo dell’abbigliamento, che ha deciso di produrre migliaia di mascherine per tutto il Piemonte. Tornando a Musk sembra che, una volta chiusi gli stabilimenti di Tesla, a occuparsi di produrre ventilatori polmonari per gli ospedali USA potrebbe essere SpaceX.

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Invece di concentrarsi sullo spedire l’uomo su Marte, SpaceX sfrutterebbe il proprio know how per realizzare prodotti medico sanitari indispensabili  negli USA. Su Twitter il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha risposto all’ipotesi neanche troppo peregrina di Elon Musk, pregandolo di fare il più in fretta possibile. «Avremo bisogno di migliaia di ventilatori in città nelle prossime settimane», ha scritto il primo cittadino della Grande Mela. «Ci metteremo in contatto con il tuo team», ha replicato il CEO di Tesla.

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