Michel (Consiglio Ue): digitale e green deal pilastri della ripresa - Impact

Ultimo aggiornamento il 15 aprile 2020 alle 13:05

Michel (Consiglio Ue): digitale e green deal pilastri della ripresa

«Il mercato unico è un bene comune Ue, è il cuore pulsante dello sviluppo europeo e della capacità di coesione sociale. È stato danneggiato e colpito dalle decisioni prese dai Paesi membri per ragioni sanitarie»

La pandemia di Coronavirus è stata spesso paragonata a una guerra. Di certo, dopo che il Covid-19 avrà smesso di infuriare sui nostri territori, bisognerà ricostruire. La stessa presidente della Commissione europea ha più volte ribadito che occorrerà persino un “piano Marshall”, alludendo alla pioggia di denaro che aiutò l’Europa a ripartire dopo la devastazione dell’ultimo conflitto mondiale. Oggi, però, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, è andato nel dettaglio e ha spiegato su cosa si dovrà puntare per ripartire.

Charles Michel, presidente del Consiglio europeo

Michel: la nuova Europa si reggerà su digitale e green deal

«Le priorità del digitale e il green deal possono essere il pilastro della ripresa economica» europea. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, presentando la roadmap per uscire dalle restrizioni adottate per il coronavirus. Michel ha ribadito che il prossimo bilancio pluriennale Ue sarà un nuovo piano Marshall, evidenziando che al prossimo Consiglio europeo si cercherà di fare «un po’ più chiarezza» sulle cifre dell’impatto economico della crisi, perché le cifre «non sono ancora stabili».

Charles Michel, presidente del Consiglio europeo

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«Tutte le previsioni economiche sono incerte, instabili, ancora non sappiamo quale sarà l’ammontare delle risorse necessarie per fronteggiare le difficoltà», ha poi aggiunto commentando le drammatiche stime del Fmi sull’andamento dell’economia in Europa. Michel ha aggiunto che una leva fondamentale sarà il bilancio Ue 2021-2027.

 

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La strategia europea per la ripresa deve avere come priorità la «riparazione del mercato unico europeo» e lo «sviluppo di un’imponente strategia d’investimento». «Il mercato unico è un bene comune Ue, è il cuore pulsante dello sviluppo europeo e della capacità di coesione sociale. È stato danneggiato e colpito dalle decisioni prese» dai Paesi membri per ragioni sanitarie.

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