Ultimo aggiornamento il 16 Aprile 2020 alle 6:26
Tesla, i robotaxi entro fine anno. L’auto si condivide grazie alla guida autonoma
Una nuova funzione che garantirebbe un'entrata ai proprietari delle elettriche di Musk
Impegnato anima e corpo nella riconversione dei propri stabilimenti per produrre ventilatori polmonari da destinare agli ospedali travolti dall’emergenza coronavirus, Elon Musk non ha comunque abbandonato i propri progetti di business. Entro fine anno, infatti, il CEO di Tesla ha intenzione di inaugurare un nuovo servizio per chi possiede una delle sue quattro ruote elettriche. Il robotaxi è una funzione che si attiverebbe su tutti i veicoli prodotti dal 2016 in poi, dotati di un sistema di guida autonoma avanzata che permetterebbe di noleggiare la propria auto quando si è al lavoro o affaccendati. Guadagnando sulla corsa, naturalmente.
In origine il robotaxi di Tesla era stato presentato come una sorta di atterraggio della multinazionale nel mondo dello sharing: ogni elettrica noleggiata avrebbe garantito un profitto annuo di oltre 25mila euro l’anno. Ora, con cifre magari più contenute, il guadagno potrebbe interessare anche ciascun proprietario che volesse mettere a disposizione la propria auto quando non la usa. Tutti questi ragionamenti dovranno però fare i conti con il post emergenza, quelle Fase 2 e Fase 3 durante le quali il distanziamento sociale obbligatorio e l’utilizzo di mezzi in sharing come le auto (utilizzate da tante persone) rischiano di subire un calo.
L’altro tema caldo per Tesla riguarda la sostenibilità. Elon Musk non ha soltanto parlato di robotaxi in arrivo, ma anche di una evoluzione delle batterie con riduzione dei costi e performance migliorate. L’emergenza coronavirus sta mettendo e metterà alla prova il mondo delle auto e ancora non si sa come sarà il mondo dei trasporti nei prossimi mesi e anni. Una cosa sembra sempre più confermata: gli investimenti sulla sostenibilità (dunque anche sulla salute) potrebbero essere decisivi.