Coronacrisis | Timmermans: la fase 2 dovrà essere green
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Ultimo aggiornamento il 16 aprile 2020 alle 17:31

Coronacrisis | Timmermans: la fase 2 dovrà essere green

Il vicepresidente della Commissione Europea ha spiegato perché i miliardi da investire nella sostenibilità restano fondamentali per la ripresa

La sostenibilità resta sul tavolo, con miliardi di investimenti. Nel pieno dell’emergenza coronavirus, questo è almeno uno dei punti fermi secondo Frans Timmermans, il vicepresidente socialista della Commissione Europea, il numero due di Ursula von der Leyen che in queste settimane sta dialogando con i capi di Stato e di Governo per capire come impostare la ripresa e la ripartenza da una crisi economica che si prospetta senza precedenti. Tutto questo perché sostenibilità e salute non sono settori contrapposti. L’ha spiegato Timmermans – che nella Commissione ha la delega al Green New Deal – in un editoriale scritto a quattro mani con Bertrand Piccard, fondatore di Solar Impulse Foundation. «Quando usciremo dalla fase più acuta della crisi – si legge – dovremo riavviare la nostra economia il più rapidamente possibile, rimettendo in funzione le linee di produzione e riportando le persone al lavoro».

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Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione Europea

Timmermans: che mondo vogliamo?

L’editoriale scritto da Timmermans e Piccard parte da una breve descrizione del mondo pre Covid 19, un mondo in cui si parlava di cambiamenti climatici, di Venezia condannata ad annegare per colpa dell’innalzamento delle acque e degli incendi che devastavano i polmoni verdi del pianeta. La quarantena e il lockdown non hanno eliminato questi pericoli. «Le inondazioni, la siccità, gli incendi, l’innalzamento delle acque e la desertificazione ci colpiranno duramente. Inoltre, il ritiro della natura e lo scioglimento del permafrost ci metterà di fronte ad altri virus sconosciuti».

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La Commissione Europea guidata da Ursula von der Leyen aveva annunciato nei mesi scorsi un piano di investimenti monstre sulla sostenibilità da mille miliardi di euro. Il famoso Green New Deal. Altri tempi, soprattutto se paragonati a quelli che tutta l’UE sta vivendo. La sospensione del Patto di Stabilità, i miliardi sbloccati dal Parlamento Europeo, i fondi per la BEI fino al famigerato MES raccontano di un vecchio continente che si sta comunque muovendo per mettere sul piatto ingenti somme per finanziare la ricostruzione e la ripresa. Tutto questo, stando almeno a quando scrive il vicepresidente della Commissione Europea, non dovrebbe pregiudicare gli sforzi da compiere anche sul fronte della sostenibilità. «Il Green Deal – continuano Timmermans e Piccard – è una strategia di crescita che ha lo scopo di proteggere anche l’ambiente. Le energie rinnovabili e le tecnologie pulite sono un’enorme opportunità economica e industriale che offre un futuro migliore rispetto a un’economia basata sui combustibili fossili, piena di incertezze».

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