Fybra: l'AI che monitora l'aria dei negozi. E dice quando aprire le finestre
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Ultimo aggiornamento il 20 maggio 2020 alle 6:29

Fybra: l’AI che monitora l’aria dei negozi. E “dice” quando aprire le finestre

La startup FBP ha ideato una tecnologia a sostegno di attività commerciali e non solo

Tra le numerose linee guida indicate dal governo per tutte le attività economiche e produttive riaperte da pochi giorni è previsto anche un frequente ricambio dell’aria. La startup innovativa FBT (Future is a Better Place) ha da tempo sviluppato Fybra, un sensore in grado di monitorare la qualità dell’aria dentro ambienti chiusi e segnalare con un allarme sonoro quando è il momento di aprire le finestre. «Abbiamo calibrato le potenzialità del prodotto sulle esigenze che nascono dall’emergenza in corso – ha spiegato Gaetano Lapenta, direttore generale di FBP – Fybra ora presenta quattro livelli di precauzione, regolabili in base al territorio in cui viene utilizzato, sulla base dei diversi decorsi epidemiologici della pandemia. Nelle regioni con più casi o R0 più alto, si potrà settare al massimo livello di allerta per scendere, via via, nei luoghi meno colpiti».

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Come funziona Fybra

Fybra è un sensore in grado di monitorare la qualità dell’aria in luoghi chiusi sulla base dei calcoli di un algoritmo di intelligenza artificiale. In altre parole, il sistema può «fotografare» velocemente ogni ambiente e stabilire i tempi necessari per il ricambio aria. Poi, con impulsi visivi e sonori, il sensore comunica all’utente la necessità dell’apertura delle finestre. Grazie a questa tecnologia la startup FBP ha vinto la selezione italiana del CleanTech Challenge, organizzata dalla School of Management del Politecnico di Milano.

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L’obiettivo originario della startup era quello di fornire uno strumento per aumentare attenzione e produttività all’interno di scuole e luoghi di lavoro. Diversi studi spiegano infatti come una qualità dell’aria migliore permetta alle aziende di ridurre del 20% la CO2 nell’aria, abbattendo così del 15% le assenze per malattia e aumentando della stessa percentuale la produttività.

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