Ultimo aggiornamento il 22 maggio 2020 alle 12:45
Bonus mobilità: +40% nelle vendite. A fine estate 1 milione di bici in più
L'intervista a Piero Nigrelli, direttore del settore ciclo di Confindustria Ancma (Associazione nazionale ciclo motociclo e accessori)
«Nessuno immagina o sta progettando un paese senz’auto, ma semplicemente un paese che si muove meglio». Piero Nigrelli, direttore del settore ciclo di Confindustria Ancma (Associazione nazionale ciclo motociclo e accessori), ha spiegato così a StartupItalia il punto di vista di un’associazione di categoria che ha sostenuto il Governo sul bonus mobilità e sugli interventi al Codice della Strada per incentivare l’uso delle biciclette e non solo. «Nel 2009 ci fu il primo bonus con un rimborso fino al 30% della spesa. Siamo convinti che questi incentivi siano un volano per il settore: in questo periodo le vendite dalle aziende produttrici ai negozi sono salite del 40%. Contando che in questo periodo dell’anno, mediamente, si vendono 650mila biciclette, allora vuol dire che nei prossimi mesi possiamo aspettarci un milione di bici in più».
Gli scettici hanno più volte sottolineato come un bonus di questa entità – che copre fino al 60% di spesa per un massimo di 500 euro – non dia alcuna garanzia sull’aumento dei ciclisti in circolazione, scopo che il Governo si è imposto varando questa misura nel Decreto Rilancio. «L’articolo 229 sul bonus mobilità non però è l’unica novità – ha spiegato Nigrelli – perché c’è anche l’intervento del MIT sulla riforma del Codice della Strada sulle ciclabili e sulle case avanzate. Inoltre, novità importante per le aziende, la figura professionale del mobility manager viene estesa a comuni e imprese più piccole rispetto a quanto era previsto finora».
In un paese che resta comunque legato all’automobile – siamo il secondo in Europa per tasso di motorizzazione – il bonus mobilità riuscirebbe a dare un contributo utile, ma non decisivo. «Abbiamo supportato il Governo nel varo di questa misura, ma sono convinto che il miglior incentivo non sia un bonus per acquistare bici o monopattini, ma la possibilità di utilizzare questi mezzi nelle nostre città». Per questo occorrono un’infrastruttura ciclabile adeguata e maggiori risorse destinate alla mobilità sostenibile.
Di fronte dunque a questo aumento nelle vendite, qual è il peso dell’e-commerce – leggi Amazon – in questa situazione? C’è, in sostanza, un rischio che i negozi perdano l’occasione del bonus mobilità e che quest’ultimo venga tutto speso per gli acquisti online? «Non credo proprio – ha risposto Nigrelli – Amazon in questo momento ha gli stessi problemi di rifornimento di un negozio. Soprattutto per gli ordini di monopattini, prodotti che non realizza nessuno in Europa e che arrivano per la maggior parte dalla Cina».