Ultimo aggiornamento il 22 agosto 2020 alle 12:34
Nonni e millennial fanno felici Musk: la Model 3 di Tesla è l’auto più bella di tutte
Lo dice un sondaggio di Consumer Reports condotto su 420mila persone
Non è soltanto la casa automobilistica che vale di più al mondo (pochi mesi fa ha superato Toyota per capitalizzazione). La Tesla di Elon Musk è anche l’industria che produce il modello di quattro ruote «più soddisfacente» e appagante di tutti. E non soltanto per i giovani appassionati di tecnologie e cose nerd. Secondo uno studio condotto da Consumer Reports su 420mila automobilisti emerge che la Model 3 di Tesla risulta il veicolo più apprezzato per i millennial, per la Generazione X (ovvero i nati tra il ’65 e il 1980), per i baby boomer (nati tra ’46 e il ’64) e addirittura per la cosiddetta Silent Generation (parliamo di persone nate tra il ’28 e il ’45). Un bel successo per Elon Musk, che ha infatti ritwittato la notizia per farsi acclamare dai propri seguaci.
Proprio quest’anno Tesla ha tagliato un traguardo importante per una casa automobilistica impegnata unicamente a realizzare veicoli elettrici. Il milionesimo esemplare è stato sfornato a marzo, proprio nei giorni in cui il mondo iniziava a fare i conti con l’emergenza coronavirus. Nonostante alcune sue sparate social, Elon Musk si è subito messo a disposizione per riconvertire le proprie fabbriche e avviare la produzione di ventilatori polmonari da destinare agli ospedali statunitensi utilizzando anche parti delle sue Tesla.
Tesla Model 3 is “most satisfying” car across all ages, study reveals https://t.co/ka0iha7z6C pic.twitter.com/XUZMuLvFHF
— TESLARATI (@Teslarati) August 21, 2020
La Model 3 di Tesla è un’auto elettrica con un’autonomia di quasi 350 km e impiega 12 ore a ricaricarsi completamente. Essenziale negli interni, come vuole lo stile di Musk, questa automobile è risultata la più apprezzata da un pubblico trasversale per età. L’imprenditore sudafricano sta vivendo un periodo dorato. Dopo i grandi successi di SpaceX – l’andata e ritorno dalla Stazione Spaziale Internazionale con astronauti a bordo è filata liscia come l’olio – ora anche un apprezzamento del mercato per la sua industria che invece sta con i piedi – pardon – ruote per terra.