Bonus bici, che telenovela! Le promesse mancate della misura fantasma
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Ultimo aggiornamento il 2 settembre 2020 alle 15:58

Bonus bici, che telenovela! Tutte le promesse mancate della misura fantasma

Le tappe della vicenda. Fino all'ultimo episodio (disponibile)

Il bonus bicicletta – o, se volete, bonus monopattino – non sarà erogato quest’estate. Almeno è quello che si legge sulla stampa, mentre la pagina ufficiale del Ministero dell’Ambiente dedicata a questo incentivo da 500 euro, a copertura degli acquisti fatti tra il 4 maggio e il 31 dicembre, resta aggiornata all’11 giugno. Da allora sono passati quasi tre mesi e migliaia di cittadini attendono ancora un rimborso. Con quali modalità? Fattura o scontrino parlante? E lo SPID? Ci sarà l’app? Ecco cosa è successo tra primavera e estate.

Bonus bici: quando tutto è iniziato

StartupItalia ha iniziato ad occuparsi di bonus bici a maggio, quando l’ex Decreto Aprile – poi ribattezzato Rilancio – ha fatto parlare di sè anche per quella ipotesi di rimborso a chi volesse acquistare mezzi sostenibili e green. Erano i giorni dell’avvio della cosiddetta Fase 2, partita il 4 maggio con le prime riaperture: l’Italia non sapeva come si sarebbe rimessa in moto. Ciclabili d’emergenza, mezzi pubblici con ingressi contingentati: la nuova normalità doveva – e deve ancora oggi – dare più spazio alla mobilità dolce. Il piano poteva funzionare, ma fin da subito non si è mai stabilito un cronoprogramma chiaro.

Già a maggio il Ministero dell’Ambiente ha deciso di pubblicare la pagina FAQ sul bonus bici, aggiornandola poche volte fino all’11 giugno (data rimasta fissa per tutta estate). Una volta che il Decreto Rilancio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sono iniziate a circolare le prime ipotetiche date del lancio. Nel frattempo maggio è stato il mese con record di vendite (+40% secondo ANCMA), soprattutto per quanto riguarda la biciclette. Non che per i monopattini sia andata male: i modelli più popolari richiedevano settimane di tempo prima della consegna.

Il pasticcio Trenord

A complicare la situazione ci ha pensato pure Trenord, l’operatore ferroviario in Lombardia. A giugno, per evitare assembramenti sui convogli, l’azienda ha deciso di vietare il trasporto di biciclette, scontentando non poche persone. Nei mesi scorsi, per capirci di più, abbiamo chiesto lumi anche al deputato Diego De Lorenzis, del Movimento Cinque Stelle e attivo sulle tematiche bike friendly. Quando si potrà ottenere il rimborso e come, abbiamo chiesto all’onorevole. «Dalla seconda metà di luglio – le sue parole – i cittadini che hanno scelto di comprare bici, ebike o monopattini potranno ottenere il rimborso tramite la piattaforma disponibile sul sito del Ministero dell’Ambiente».

Sempre a giugno il ministro dell’Ambiente ha rassicurato i ciclisti: non ci sarà alcun click day. Il 18 luglio era stata fissata come data buona per il lancio – mancato – ma il giorno prima il dicastero ha pubblicato un avviso. Attenzione alle app fake che non danno accesso ad alcun rimborso. Sergio Costa, che è tornato più volte sulla bontà di questo incentivo, ha infine garantito che il 6 agosto ci sarebbe stato l’ultimo step e che poco dopo ci sarebbe stato il lieto fine. E invece no: la telenovela continua. Ci sarà l’app ma, a quanto leggiamo sugli organi di stampa, il rimborso non avverrà prima di novembre.

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